Collezione: Anna Gioielli

A Tosi, dove l'aria di Vallombrosa scende dal Pratomagno, c'è una bottega orafa con il laboratorio a vista sul negozio. L'ha aperta Anna negli anni Ottanta; dal 1992 al banco ci sono i figli, Fabio e Francesco.

Fabio è la mano che disegna: le forme gli vengono in mente di notte, e la mattina diventano cera, poi metallo. «Non guardo cosa fanno gli altri» — dice — «preferisco creare con il mio stile». Francesco viene dal mondo dei diamanti di Firenze e sceglie le pietre una per una, con le certificazioni internazionali che servono quando il pezzo le merita.

Le tecniche sono quelle della scuola orafa fiorentina: il traforo che apre il metallo, il bulino che incide a mano, lo sbalzo e il cesello. Accanto ai gioielli in oro e pietre preziose c'è una linea in argento che porta la stessa lavorazione a chi non cerca l'oro — e da qualche anno anche i diamanti Lab Grown, certificati, per chi vuole la pietra senza la miniera.

Nello stesso laboratorio si restaurano e si reinterpretano i gioielli di famiglia. Quasi tutto quello che esce da qui è nato perché qualcuno lo ha chiesto.