Ametista
Al centro della corolla, una per orecchino
- Taglio
- Rotondo sfaccettato
- Nota
- Dichiarata dall'azienda come pietra naturale; il peso in carati non è dichiarato
Collezione Creazioni in Argento·Orecchini
Dieci millimetri di corolla fusa a cera persa: ogni fiore consuma il proprio modello, e il secondo va rifatto da capo.
Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.
Due fiori d'argento, e al centro di ognuno un'ametista tonda tenuta da quattro griffe dalla testa arrotondata. I petali non sono lisci: portano le nervature che il modello di cera aveva già, chiare e opache all'interno, mentre il bordo che si rialza è rilucidato a specchio. Le due corolle non sono sovrapponibili — una apre i petali più larghi, l'altra li tiene più raccolti — perché nella fusione a cera persa ogni pezzo consuma il proprio modello, e il secondo fiore va rifatto da capo. Dietro c'è il perno, e la farfallina che lo ferma.
Due grammi e sessanta d'argento 925‰, dieci millimetri di larghezza. È poco metallo, e proprio per questo la fusione è la parte difficile: se l'argento non arriva in fondo a un petalo il fiore esce monco, e non si aggiusta — si rifonde e si ricomincia dalla cera. Il viola dell'ametista è l'altra parte da trattare con riguardo: il quarzo non teme i graffi, ma il calore e una luce forte e continua gli portano via il colore, e quel colore non torna.
Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.
Al centro della corolla, una per orecchino
Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.
Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.
Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi
Ogni pezzo esce dal banco su ordinazione: misure e dettagli si concordano prima della lavorazione.
Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.
Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.
Due modi di cercare quello che somiglia a questo.