Peridoto
Al centro del fiore, uno per orecchino
- Taglio
- Tondo sfaccettato
- Nota
- Pietra dichiarata naturale. Peso in carati non dichiarato
Collezione Creazioni in Argento·Orecchini
Otto petali fusi a cera persa in dieci millimetri di fiore, e un peridoto tondo tenuto da quattro griffes.
Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.
Ogni orecchino è un fiore solo, largo dieci millimetri, con otto petali aperti attorno alla pietra. I petali non sono ritagliati da una lastra: sono fusi, e si vede. Ciascuno ha il suo spessore, il bordo si arriccia e si ripiega dove la cera si era piegata, e dentro corrono venature parallele che partono dal centro e arrivano alla punta. I bordi sono stati rilucidati a specchio e l'interno è rimasto satinato, così ogni petalo ha un contorno chiaro attorno a un fondo opaco; nelle insenature fra un petalo e l'altro stanno piccole sfere d'argento. Al centro il peridoto è tondo e sfaccettato, verde con dentro una nota gialla, e lo tengono quattro griffes che salgono dal fondo del fiore e si piegano sul bordo della pietra. Dietro, il fiore è liscio e bombato, e da lì parte il perno diritto che la farfallina ferma sul lobo.
Dieci millimetri il fiore, due grammi e cinquantacinque l'argento: su questo peso l'azienda non dice se sia quello della coppia o del singolo orecchino, e noi riportiamo il numero come lo scrive senza sceglierne uno al posto loro. È comunque poco, ed è la ragione per cui un fiore largo così sta sul lobo senza tirarlo. Il peridoto è dichiarato naturale; il peso in carati e il nome del taglio non sono dichiarati, e non li aggiungiamo noi. Sulla scala delle durezze sta fra sei e mezzo e sette, più in basso di un quarzo, e teme gli acidi e gli sbalzi di temperatura: le quattro griffes si chiudono premendo poco per volta, perché la forza che assesta un quarzo su un peridoto è già troppa. Dietro c'è la farfallina, che è la parte destinata a consumarsi — tiene per attrito, e quando fra due dita ha smesso di fare resistenza si cambia.
Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.
Al centro del fiore, uno per orecchino
Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.
Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.
Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi
Ogni pezzo esce dal banco su ordinazione: misure e dettagli si concordano prima della lavorazione.
Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.
Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.
Due modi di cercare quello che somiglia a questo.