L'anello in piedi su una pietra chiara: di profilo la cupola si alza sopra il gambo basso.

Collezione Marte·Anello

Anello Marte in argento a fascia bombata, cupola tonda forata con pallini in rilievo

Dieci grammi e venti d'argento in una cupola cava: a ogni nodo della rete un pallino in rilievo.

€150,00 AA171AG

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Sopra il dito la fascia si gonfia in una cupola tonda: sale al centro, scende dai due lati e dietro si stringe in un gambo basso, così l'anello ha un davanti e un dietro. La cupola non è piena — è un guscio d'argento di una parete sola, e la parete è bucata da parte a parte: guardando dentro l'anello si vede la luce che entra dai vuoti del lato opposto. Sono vuoti tondeggianti ma mai tondi, tutti di misura diversa, e il metallo che avanza fra l'uno e l'altro corre come una rete di cordoli. A ogni nodo della rete c'è un pallino in rilievo, rilucidato, che sporge dal fondo. I fondi invece restano bruniti quasi al nero: da lontano il dorso si legge come uno scuro punteggiato di chiaro. Dentro, contro il dito, la parete è spianata, e il disegno della rete continua più basso e più stretto fino sotto il dito.

Dieci grammi e venti d'argento a novecentoventicinque millesimi, e stanno tutti nel guscio: dentro è vuoto, ed è la ragione per cui un anello di questo ingombro si porta. Fra i Marte in argento è la stessa idea in una taglia diversa, e a separarli è la forma del dorso — la sfera della stessa collezione chiude un guscio tondo da ogni parte e pesa quindici grammi e venti, la cupola tagliata piatta in cima ne pesa dodici e quarantacinque e ha i cordoli lisci, le due fasce diritte non si gonfiano affatto. Qui la curva è più bassa e più larga, finisce tonda, e su ogni nodo c'è un pallino. Su un guscio curvo ogni vuoto si apre su una superficie che scappa sotto l'attrezzo, e dietro non c'è niente su cui appoggiarsi: quello che regge l'anello è soltanto il pieno che avanza fra un vuoto e l'altro, e dove se ne toglie troppo la parete cede proprio lì. L'azienda lo propone da donna. Il cofanetto è compreso, e su richiesta lo stesso modello si esegue in oro.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

10,20 grammiArgento 925‰
Metalli
Argento 925‰
Finitura
Brunita nei fondi, lucida sui rilievi
Lavorazione
Realizzato in modo artigianale nel laboratorio orafo dell'azienda. Su richiesta lo stesso modello si esegue in oro.
Il dorso rivolto verso l'alto: la rete di cordoli con un pallino in rilievo su ogni nodo.
Quasi di fronte: i vuoti passano da parte a parte e si vede la parete opposta.
Dall'altro lato, guardando dentro il cerchio: la parete è spianata contro il dito.
Profilo netto: quanto la cupola si gonfia rispetto al gambo, che dietro resta stretto.
La cupola vista quasi dall'alto: i vuoti sono tondeggianti e nessuno è uguale a un altro.
L'anello coricato sulla pietra: la curva del dorso e i fondi bruniti quasi al nero.
Il guscio è di una parete sola: da dentro si vede la luce entrare dai vuoti.
L'anello al dito, veduto dall'alto: la cupola copre la falange.
L'anello al dito, di lato: quanto il dorso si alza sopra la mano.
Le fasce Marte in argento fotografate insieme su un legno: le altre quattro non sono comprese nel prezzo.

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Vuoti irregolari
In un traforo geometrico l'errore si misura sul modulo che si ripete; qui non c'è modulo, e ogni vuoto va deciso mentre si apre. Il rischio si sposta: non che una maglia venga storta, ma che in un punto il pieno resti troppo sottile, e il pezzo ceda proprio da lì. Chi lo esegue tiene insieme due cose che vanno in direzioni opposte, un contorno che deve sembrare casuale e uno spessore che deve reggere.
Brunitura
L'argento si scurisce di proposito, e poi si rilucida solo dove la luce deve tornare. Il nero resta nei vuoti e nei fondi, il chiaro sui rilievi: è un disegno fatto per sottrazione, e chi lo esegue decide dove fermare il panno.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione. Lo stesso modello può essere realizzato in oro.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.