Collezione Creazioni in Argento·Pendente·Motivi a rombi
Pendente cuore in argento traforato a rombi chiusi da smalto bordeaux, catena compresa
Dodici grammi e quaranta d'argento traforato a rombi, e ogni rombo chiuso dallo smalto bordeaux: in controluce il colore vira al rosso.
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Le date si concordano
Questo non è un oggetto da mettere nel carrello: è un posto in atelier, e il giorno si concorda. Scrivi qui quello che ti serve sapere — date, orari, quante persone — e ti rispondiamo con le disponibilità di Anna Gioielli.
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Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.
Un cuore d'argento bombato sulle due facce, vuoto dentro. La lastra non è piena: è traforata in una maglia fitta di rombi uguali, disposti a tre a tre attorno allo stesso vertice, così che ogni terna si legga come un cubetto visto di spigolo e la faccia intera diventi una fila di cubi appoggiati l'uno all'altro; dove tre cubi si toccano, l'argento rimasto fra i rombi disegna una stella a sei punte. Ogni rombo è chiuso dallo smalto bordeaux, che si ferma appena sotto il filo del metallo e resta lievemente convesso: fermo è un melanzana quasi nero, e in controluce, dove la luce entra dai vuoti della faccia opposta, si accende di rosso arancio. Le nervature fra un rombo e l'altro restano argento lucido, e sono l'unica cosa che riprende la luce diretta. Intorno corre una fascia liscia, senza fori, e in alto sul lobo destro stanno i punzoni. Il passante è una piastra larga che si stringe salendo, rigata da solchi paralleli; sotto, un anellino solo tiene il cuore e lo lascia dondolare. La catena è a maglia rolò, ad anelli tondi.
Dodici grammi e quaranta d'argento a novecentoventicinque millesimi — l'azienda dichiara un peso solo, senza dire quanto ne vada al cuore e quanto alla catena — per un cuore di ventisette millimetri per trentanove, misurato col passante. La catena è compresa nel prezzo: argento, quarantatré centimetri e mezzo, nominata dall'azienda insieme al pendente. Lo smalto, dice l'azienda, lavora su tutti e due i lati del cuore: chiude i rombi da una parte e dall'altra, e il pezzo non ha una faccia buona e una da nascondere. Di quale smalto si tratti non è dichiarato da nessuna parte, e non lo scriviamo noi: le famiglie sono lavorazioni diverse fra loro, e da una fotografia non si riconoscono. Il colore resta comunque la parte fragile: il pendente si toglie prima dei detersivi e dei solventi, e nel bagno a ultrasuoni non ci va. Cofanetto incluso.
La materia
Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.
- Metalli
- Argento 925‰
- Stile
- Motivi a rombi
- Misure
- Cuore 27 × 39 mm (con il passante) · catena 43,5 cm
- Lavorazione
- Completamente realizzato a mano: il cuore bombato sulle due facce, la maglia di rombi traforata da parte a parte, ogni rombo chiuso con lo smalto bordeaux su tutti e due i lati, il passante rigato a solchi paralleli. Catena in argento compresa.
Come è fatto
Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.
- Traforo
- Il metallo viene forato e poi ritagliato dall'interno con un seghetto sottilissimo, finché la lastra piena diventa un disegno di vuoti. È una lavorazione che non ammette un secondo tentativo: quello che si toglie non torna.
- Lavorazione a rete
- Il traforo non fa un buco solo: ne fa una maglia regolare, e ogni maglia deve reggere il peso delle altre. Sbagliare un taglio significa indebolire tutta la rete.
- Smalto
- Lo smalto è vetro: macinato fino alla polvere, steso sul metallo e portato a diverse centinaia di gradi finché fonde e diventa una superficie sola con il pezzo. Prima del fuoco è polvere bagnata che si sposta con un soffio; dopo non si ritocca, perché correggere un punto vuol dire rimandare sul fuoco anche tutto il colore già cotto, e a ogni passaggio si rischia la bolla, la crepa da raffreddamento e il colore che vira. Le famiglie hanno nomi propri e si riconoscono da come il metallo trattiene il colore: champlevé, quando il colore sta in incavi scavati nella lastra; cloisonné, quando sta dentro muretti di filo saldati sul fondo; a freddo, quando al posto del vetro c'è una resina che indurisce senza fuoco. Sono lavorazioni diverse fra loro, e non si attribuiscono a occhio.
Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.
Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi
Fatto su di voi
Ogni pezzo esce dal banco su ordinazione: misure e dettagli si concordano prima della lavorazione.
Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.
Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.
Della stessa famiglia
Due modi di cercare quello che somiglia a questo.










