L'anello di tre quarti sul bordo di una pietra chiara: la fascia stretta, bucata per tutto il giro.

Collezione Marte·Anello

Anello fede Marte in argento a fascia stretta 5,50 mm, forata su una sola fila di vuoti

Cinque millimetri e cinquanta di fascia: la più stretta dei Marte in argento, e i vuoti la attraversano da un bordo all'altro.

€140,00 AA172AG

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

La fascia è alta cinque millimetri e cinquanta e sale uguale per tutto il giro: non si gonfia in cupola, non ha una parte davanti, e qualunque punto si porti sopra il dito il disegno è lo stesso. La parete non è incisa, è bucata da parte a parte: i vuoti sono larghi, tondeggianti e mai uguali, e stanno tutti su una sola fila, ciascuno alto quasi quanto la fascia, dal bordo di sopra a quello di sotto. Quello che resta dell'argento è un bordo continuo sopra, uno sotto, e fra i due una fila di ponticelli storti che li tengono insieme; qua e là un lembo di metallo sporge dentro il vuoto e lo strozza. I ponticelli sono rilucidati e i fondi restano neri, così da lontano l'anello si legge come una catena di chiari sopra uno scuro. Anche i due bordi non sono tagliati diritti: ondeggiano e si smerlano seguendo i vuoti. Dentro, contro il dito, la parete è spianata e resta liscia.

Cinque grammi e venti d'argento a novecentoventicinque millesimi: fra i Marte in argento è il più leggero e il più stretto. La fascia diritta della stessa collezione pesa otto grammi e trenta e porta due file di vuoti sovrapposte; quella larga arriva a tredici e settanta su quattordici millimetri e novanta di altezza. Qui l'altezza è cinque e mezzo, e su una fascia così bassa i vuoti larghi lasciano pochissimo pieno: i ponticelli fra un vuoto e l'altro sono tutta la struttura che l'anello ha, e sono sottili quanto basta. Su un traforo quello che si toglie non torna, e dove se ne toglie un po' troppo il cerchio cede proprio lì. L'azienda lo propone sia da donna sia da uomo. Il cofanetto è compreso, e su richiesta lo stesso modello si esegue in oro.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

5,20 grammiArgento 925‰
Metalli
Argento 925‰
Finitura
Brunita nei fondi, lucida sui rilievi
Misure
Altezza della fascia 5,50 mm
Lavorazione
Realizzato in modo artigianale nel laboratorio orafo dell'azienda. Su richiesta lo stesso modello si esegue in oro.
Il fianco a piena luce: una sola fila di vuoti larghi fra il bordo di sopra e quello di sotto.
L'anello inclinato: attraverso i vuoti si vede la parete opposta.
Da vicino: i ponticelli d'argento che tengono insieme i due bordi, e i lembi che entrano nei vuoti.
L'anello ritto sulla pietra, la parete vista di fronte: quanto è bassa la fascia.
Ripreso da poco sopra: i due bordi ondeggiano e si smerlano seguendo i vuoti.
Tre quarti su una scheggia di pietra: i cordoli rilucidati sopra i fondi neri.
Guardando dentro il cerchio: contro il dito la parete è spianata e resta liscia.
L'anello al dito: la fascia occupa poco più di mezzo centimetro sulla falange.
Le fasce Marte in argento fotografate insieme su un legno: le altre quattro non sono comprese nel prezzo.

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Vuoti irregolari
In un traforo geometrico l'errore si misura sul modulo che si ripete; qui non c'è modulo, e ogni vuoto va deciso mentre si apre. Il rischio si sposta: non che una maglia venga storta, ma che in un punto il pieno resti troppo sottile, e il pezzo ceda proprio da lì. Chi lo esegue tiene insieme due cose che vanno in direzioni opposte, un contorno che deve sembrare casuale e uno spessore che deve reggere.
Brunitura
L'argento si scurisce di proposito, e poi si rilucida solo dove la luce deve tornare. Il nero resta nei vuoti e nei fondi, il chiaro sui rilievi: è un disegno fatto per sottrazione, e chi lo esegue decide dove fermare il panno.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione. Lo stesso modello può essere realizzato in oro.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.