Il fiore d'argento appoggiato a una pietra bianca, con lo zircone verde al centro della corolla

Collezione Fiore d'Inverno·Pendente

Pendente Fiore d'Inverno in argento con zircone verde, corolla da 26 mm

Ventisei millimetri di corolla, e il nero sabbiato del fondo serve a una cosa sola: far vedere il verde.

€200,00 PA231zv

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Il fiore è una lastra sola d'argento, incavata fino a farne una coppa bassa e lasciata ondulata sul bordo: lobi larghi, nessuno uguale all'altro, con il contorno che sale e scende dove il metallo si è fermato. Dentro la coppa la superficie è battuta e poi sabbiata, e resta nera e opaca, percorsa da pieghe che partono dal centro e vanno verso fuori come le nervature di un petalo. Il contorno è invece lucido, e corre tutt'intorno come un filo di luce che segue le onde del bordo: sono le due sole finiture del pezzo, e stanno una dentro l'altra. In mezzo, nell'unico punto in cui la coppa torna piana, c'è la pietra: uno zircone verde tondo, chiuso dentro un castone d'argento irregolare quanto il fiore, con la corona tagliata a scacchiera — una griglia fitta di quadratini che copre tutta la cupola. Il verde è pieno e caldo, senza velature, e non manda scintille: manda una luce distribuita che cambia di tono quadratino per quadratino. Sopra il fiore un ramoscello d'argento piegato fa da attacco, e da lì passa il cordoncino di seta verde.

Ventisei millimetri di diametro il fiore, quattordici grammi e quaranta d'argento a novecentoventicinque millesimi, e un cordoncino di seta verde lungo quarantanove centimetri con i finali in argento, compreso nel prezzo. Il peso in carati della pietra non è dichiarato, e non lo aggiungiamo noi. Il nero dentro la corolla non è una patina venuta da sé: si ottiene sabbiando il fondo e poi scurendolo, ed è una scelta fatta per il verde. Su argento lucido una pietra verde si perde fra i riflessi che ha intorno; su un fondo nero e opaco non c'è altro da guardare, e il contorno resta l'unica parte che rimanda luce. Una cosa va detta sul taglio: l'azienda dichiara «Zircone taglio briolè», ma il briolè è una goccia sfaccettata su tutti i lati e forata in cima, che pende libera, mentre questa è una pietra tonda chiusa in un castone, con le faccette della corona incrociate a scacchiera. In scheda scriviamo il taglio che si vede.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

14,40 grammiArgento 925‰
Cordoncino in seta verde con finali in argento Lunghezza 49 cm · compreso nel prezzo
Metalli
Argento 925‰
Finitura
Interno della corolla sabbiato e nero, contorno lucido
Misure
Diametro del fiore 26 mm circa · cordoncino 49 cm
Lavorazione
Completamente realizzato a mano: la corolla ricavata da una lastra sola d'argento battuta a martello, incavata a coppa bassa e lasciata ondulata sul bordo; l'interno sabbiato e scurito, il contorno lucidato; il castone chiuso attorno allo zircone nell'unico punto piano al centro della coppa; l'attacco a ramoscello piegato e saldato sopra il fiore. Cordoncino di seta verde da 49 cm con finali in argento, compreso.

Le pietre

Zircone verde

Al centro della corolla, in castone chiuso

Taglio
Tondo, corona a scacchiera
Nota
L'azienda la dichiara «Zircone taglio briolè»; le fotografie mostrano una pietra tonda incassata con la corona a scacchiera, non una goccia forata e appesa. Il peso in carati non è dichiarato.
Il pendente di fronte: i lobi della corolla e il castone irregolare stretto attorno alla pietra
Veduta dall'alto in leggero scorcio, con il cordoncino di seta verde che passa dietro
Il pendente inclinato: si legge la profondità della coppa e il bordo ondulato
Tre quarti su marmo bianco, con il fondo sabbiato nero della corolla in piena luce
Il pendente sospeso e libero, di tre quarti, con l'attacco a ramoscello sopra il fiore
Veduta di profilo: lo spessore della lastra e l'anellino che regge il pendente
Il fiore quasi di taglio: la corolla è una coppa bassa, non un disco piatto
I finali in argento del cordoncino di seta verde, accanto al pendente
Il cordoncino intero con i finali, la catenella di regolazione e il moschettone

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Corolla in lastra unica
La corolla non è un montaggio di petali: è una lastra sola, incavata fino a farne una coppa bassa e lasciata irregolare sul bordo, con le pieghe che partono dal centro e vanno verso fuori. Il bordo ondulato non si corregge due volte — l'argento tirato non torna indietro — quindi la prima piega è quella che resta. In mezzo alla coppa c'è l'unico punto che deve restare piano: è la sede della pietra, e se la coppa si è mossa lì il castone non appoggia.
Sabbiatura
Un getto di sabbia finissima opacizza il metallo e lo rende vellutato al tatto. Qui è usata all'interno, in contrasto con il contorno lasciato lucido.
Brunitura
L'argento si scurisce di proposito, e poi si rilucida solo dove la luce deve tornare. Il nero resta nei vuoti e nei fondi, il chiaro sui rilievi: è un disegno fatto per sottrazione, e chi lo esegue decide dove fermare il panno.
Taglio a scacchiera
Sulla corona le faccette non convergono verso una punta: si incrociano in una griglia di quadrati, come una scacchiera. È un taglio che non cerca la scintilla ma la profondità del colore, e per questo si usa sui quarzi e sulle gemme dove il colore è il soggetto.
Zirconi
In italiano una parola sola copre due pietre diverse. Lo zircone è un minerale naturale, un silicato di zirconio che si estrae dalla roccia: i cristalli più antichi che si conoscano sulla Terra sono di questo. La zirconia cubica è ossido di zirconio fatto crescere in laboratorio dagli anni Settanta, incolore e duro, nato per somigliare al diamante. Il commercio chiama «zirconi» tutte e due, e la parola da sola non dice quale sia. Per questo in scheda si scrive il termine che usa chi ha fatto il pezzo e non un altro: aggiungere «naturale» o «sintetico» dove l'azienda non l'ha dichiarato vorrebbe dire scrivere un dato che nessuno ha misurato.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni pezzo esce dal banco su ordinazione: misure e dettagli si concordano prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.