La collana su un espositore da collo: i sei fili di iolite scendono a ventaglio e il gruppo di fiori d'argento appoggia di lato

Collezione Fiore d'Inverno·Collana·Motivo floreale ispirato ai fiori d'inverno

Collana Fiore d'Inverno a sei fili di iolite e labradorite

Sei fili di iolite e labradorite, e la chiusura è il mazzo di fiori d'argento che si porta di lato.

€920,00 CA139

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Sei fili di iolite infilata a mano, e fra un grano e l'altro la labradorite bianca che spezza il viola. Il colore non è mai uniforme: nello stesso filo si passa da un blu-violetto pieno a grani quasi incolori, e la sequenza non torna mai uguale. I fili non hanno tutti la stessa lunghezza, il più corto è quello interno, e scendono uno sotto l'altro. La chiusura sta di lato, ed è un gruppo di corolle d'argento a bordo ondulato, ciascuna con una pietra sola al centro: quarzo citrino arancione, ametista viola, iolite blu, radice di rubino rosso scuro, peridoto verde.

Trentuno grammi e cinquanta di argento 925, e cinquantadue centimetri misurati sul filo interno: gli altri cinque sono via via più lunghi, e il ventaglio si apre sotto la gola. I capi dei fili non sono annodati insieme: ognuno è avvolto su un anellino saldato sul retro di una corolla, e da lì il peso passa al gancio. Sul rovescio i castoni sono aperti — la luce attraversa le pietre invece di fermarsi sul fondo — e accanto ai fori stanno i punzoni dell'argento. Il laboratorio non dichiara il peso in carati di nessuna delle gemme.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

31,50 grammiArgento 925‰
Metalli
Argento 925‰
Stile
Motivo floreale ispirato ai fiori d'inverno
Finitura
Lucida
Misure
Lunghezza 52 cm (misurata sul filo interno)
Lavorazione
Completamente realizzata a mano nel laboratorio orafo dell'azienda.

Le pietre

Iolite

Sui sei fili, e al centro di un fiore della chiusura

Colore
Blu-violetto
Nota
Pietra naturale, infilata a mano. Peso in carati non dichiarato

Labradorite

Sui sei fili, alternata alla iolite

Colore
Bianco traslucido
Nota
Pietra naturale, infilata a mano. Peso in carati non dichiarato

Quarzo citrino

Sui fiori della chiusura

Colore
Arancione
Nota
Peso in carati non dichiarato

Ametista

Sui fiori della chiusura

Colore
Viola
Nota
Peso in carati non dichiarato

Radice di rubino

Sui fiori della chiusura

Colore
Rosso scuro
Nota
Peso in carati non dichiarato

Peridoto

Sui fiori della chiusura

Colore
Verde
Nota
Peso in carati non dichiarato
Veduta ravvicinata su busto chiaro: i fili degradano uno sotto l'altro, il più corto all'interno
La collana vista di fronte: si legge l'alternanza fra i grani viola della iolite e quelli bianchi della labradorite
Il gruppo di corolle appoggiato a un blocco di marmo: ogni fiore porta una pietra sola al centro
Dettaglio dei fili sospesi: la iolite passa dal blu-violetto pieno a grani quasi incolori
Le corolle da vicino: bordo ondulato, pieghe radiali nel fondo, e al centro citrino, ametista, radice di rubino e peridoto
La collana appesa a un ramo: i sei fili scendono paralleli fino ai fiori
La chiusura appoggiata sul busto: tutti i fili si raccolgono sullo stesso lato del collo
Il retro della chiusura: il gancio d'argento agganciato all'anello, e i capi dei fili avvolti sugli anellini
Il rovescio delle corolle: i castoni sono aperti e lasciano passare la luce, accanto ai fori stanno i punzoni dell'argento
Scatto d'insieme con gli orecchini Fiore d'Inverno con ametista: gli orecchini non sono compresi nel prezzo

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Infilatura a mano
Le pietre si infilano una alla volta, e il filo che le tiene deve reggere il peso di tutte. I fori non cadono mai esattamente al centro del grano: chi infila decide da che parte entrare, perché un grano girato dalla parte sbagliata fa scalino e il filo scende storto. L'ultimo passaggio è il nodo, e va chiuso con il filo già in tensione: lasco di poco la collana fa la pancia, tirato di poco smette di cadere.
Corolla in lastra unica
La corolla non è un montaggio di petali: è una lastra sola, incavata fino a farne una coppa bassa e lasciata irregolare sul bordo, con le pieghe che partono dal centro e vanno verso fuori. Il bordo ondulato non si corregge due volte — l'argento tirato non torna indietro — quindi la prima piega è quella che resta. In mezzo alla coppa c'è l'unico punto che deve restare piano: è la sede della pietra, e se la coppa si è mossa lì il castone non appoggia.
Chiusura portante
Su una collana a più fili la chiusura non chiude soltanto: raccoglie. Tutti i capi finiscono lì, avvolti uno per uno su anellini saldati sul retro, e da quegli anellini passa al gancio il peso di tutta la collana. Per questo la chiusura sta di lato e non dietro la nuca: è la parte che si vede, e insieme la sola che possa cedere. Il gancio deve aprirsi con un dito e non aprirsi da sé, e fra le due cose non c'è che la precisione con cui è piegato.
Iolite
La iolite cambia colore secondo la direzione da cui la si guarda: lungo un asse è un blu-violetto pieno, lungo un altro è quasi incolore. Il colore di ogni grano lo decide quindi chi taglia, nel momento in cui sceglie come orientarlo, e su un filo lungo mezzo metro quella scelta si ripete grano dopo grano. È il motivo per cui in un filo di iolite i grani non sono mai tutti dello stesso blu.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni pezzo esce dal banco su ordinazione: misure e dettagli si concordano prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.