Labradorite
I grani chiari dei quattro fili
- Taglio
- Rondelle sfaccettate
- Nota
- Pietra naturale; peso in carati non dichiarato
Collezione Creazioni in Argento·Collana
Quattro fili di labradorite che a certe angolazioni si accendono di azzurro, e una rana d'argento brunito a tenerli tutti.
Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.
Quattro fili di grani chiari, appena sfaccettati, che scendono uno più lungo dell'altro. I grani sono di labradorite, bianchi e traslucidi, e a girarli certi si accendono di un azzurro che sta sotto la superficie e poi sparisce; fra un gruppo e l'altro corre una pallina di onice nero, tonda e lucida, che tiene il ritmo e stacca il bianco. I fili non si chiudono dietro la nuca: vanno a raccogliersi di lato, dentro due coni a ventaglio d'argento inciso a righe, e fra i due coni sta una rana. È vista da sopra, con le zampe aperte, la schiena coperta di bolle a rilievo, l'argento brunito nero nei fondi e rilucidato sulle gobbe. Ha due pietre rosse tonde sulla testa e una terza, più grande, nel castone sotto il ventre, dove il cono di sotto si aggancia.
Undici grammi e mezzo d'argento a novecentoventicinque millesimi, e cinquantasette centimetri misurati sul filo interno: gli altri tre sono via via più lunghi, ed è per questo che i fili si aprono a scalare sul petto invece di sovrapporsi. Le pietre dichiarate sono quattro: labradorite e onice nero sui fili, un rubino naturale e due granati sulla fermatura — quale delle tre pietre rosse sia il rubino l'azienda non lo scrive, e non lo decidiamo noi. Nessun peso in carati è dichiarato. Il lampo azzurro della labradorite non è un colore: è luce che rimbalza fra gli strati interni del cristallo, si vede da una parte sola e sparisce se il grano è girato male — su quattro fili vuol dire orientare ogni grano come gli altri, uno per uno.
Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.
I grani chiari dei quattro fili
Palline tonde fra un gruppo di grani e l'altro, su tutti e quattro i fili
Sulla fermatura a rana
Sulla fermatura a rana
Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.
Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.
Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi
Ogni pezzo esce dal banco su ordinazione: misure e dettagli si concordano prima della lavorazione.
Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.
Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.
Due modi di cercare quello che somiglia a questo.