La collana indossata su un busto: la fila di corolle sul davanti e la cascata di tre fiori che scende al centro

Collezione Fiore d'Inverno·Collana·Motivo floreale ispirato ai fiori d'inverno

Collana Fiore d'Inverno in argento a undici corolle, cascata di tre fiori al centro

Undici corolle d'argento, e tre scendono al centro una sotto l'altra.

€650,00 CA103M

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Undici corolle d'argento, e non stanno tutte sullo stesso piano: sul davanti si affiancano e si accavallano una sull'altra, poi tre scendono al centro una sotto l'altra e fanno la cascata. Ai lati la catena riprende, e su ciascun lato porta ancora un fiore da solo prima di chiudersi dietro il collo. Il bordo di ogni corolla resta ondulato e fuori squadra, le pieghe partono dal centro e vanno verso fuori, la coppa è bassa. Al centro di ognuna c'è una pietra sola: il viola dell'ametista e l'azzurro del topazio sulle corolle grandi, l'arancione del quarzo citrino su quelle piccole.

Sessanta grammi di argento 925 su cinquantadue centimetri: il peso non è distribuito uguale, sta quasi tutto sul davanti dove i fiori si toccano, e la catena dietro serve solo a chiudere. La cascata è snodata — ogni corolla è appesa alla precedente con un anellino — quindi si muove per conto suo e non resta ferma sul petto. Le sedi delle pietre stanno in mezzo alla coppa, e sono l'unico punto che in una lastra incavata a mano doveva restare piano. Il laboratorio non dichiara né il peso in carati né il taglio di nessuna delle gemme.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

60,00 grammiArgento 925‰
Metalli
Argento 925‰
Stile
Motivo floreale ispirato ai fiori d'inverno
Finitura
Lucida
Misure
Lunghezza totale 52 cm
Lavorazione
Completamente realizzata a mano nel laboratorio orafo dell'azienda.

Le pietre

Quarzo citrino

Al centro delle corolle più piccole

Colore
Arancione
Nota
Peso in carati e taglio non dichiarati

Ametista

Al centro delle corolle grandi

Colore
Viola
Nota
Peso in carati e taglio non dichiarati

Topazio azzurro

Al centro delle corolle grandi

Colore
Blu chiaro
Nota
Peso in carati e taglio non dichiarati
Il gruppo di fiori visto di tre quarti: si vedono gli anellini che uniscono una corolla all'altra
Dettaglio ravvicinato della cascata: i tre fiori appesi uno all'altro, con quarzo citrino e ametista
La collana distesa: la catena a maglie tonde, il fiore isolato su un lato e la chiusura in alto
Veduta ravvicinata delle corolle centrali: il bordo ondulato lucido e le pieghe dentro la coppa
La collana su seta scura; l'anello che compare in basso non è compreso nel prezzo

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Corolla in lastra unica
La corolla non è un montaggio di petali: è una lastra sola, incavata fino a farne una coppa bassa e lasciata irregolare sul bordo, con le pieghe che partono dal centro e vanno verso fuori. Il bordo ondulato non si corregge due volte — l'argento tirato non torna indietro — quindi la prima piega è quella che resta. In mezzo alla coppa c'è l'unico punto che deve restare piano: è la sede della pietra, e se la coppa si è mossa lì il castone non appoggia.
Cascata snodata
I fiori che scendono al centro non sono un pezzo solo: ognuno è appeso al precedente con un anellino, e fra l'uno e l'altro resta un gioco. È quel gioco a far muovere la cascata addosso a chi la porta, ed è anche il punto dove si sbaglia. L'anellino si salda sul bordo, che dopo l'incavatura è la parte più sottile della corolla, e la fiamma arriva proprio dove la lastra è già tirata: un momento di troppo e il bordo si deforma, e un bordo ondulato non si rimette in squadra. Gli attacchi vanno poi tutti sullo stesso asse, perché basta uno fuori di poco e la cascata scende storta invece che a piombo.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni pezzo esce dal banco su ordinazione: misure e dettagli si concordano prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.