L'anello di fronte: al centro il quarzo citrino a scacchiera nel castone d'oro giallo, intorno l'argento brunito bucato a crateri con i diamanti grigi.

Collezione Marte·Anello

Anello Marte in argento e oro con quarzo citrino a scacchiera e diamanti grigi

Un quarzo citrino a scacchiera di quattro carati, in un castone d'oro sopra l'argento bucato.

€1.215,00 A876qcb

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Il corpo dell'anello è argento brunito, bucato da parte a parte: i fondi restano neri, i rilievi tornano chiari. Al centro, in un castone d'oro giallo tenuto da quattro granelli, sta un quarzo citrino tagliato a scacchiera — il reticolo di quadretti che si vede sulla corona della pietra. Il citrino è un quarzo, giallo per natura: il commercio a volte lo chiama topazio, ma il topazio è un altro minerale. Attorno, sul metallo scuro, i diamanti grigi sono piantati uno per uno, ognuno fermato da quattro granelli d'oro. È lo stesso disegno degli orecchini Marte con quarzo citrino, e in una di queste fotografie i tre pezzi stanno insieme.

Il quarzo citrino è di quattro carati, la stessa misura di ciascuna delle due pietre degli orecchini. I diamanti naturali di colore grigio, taglio brillante, arrivano a ventiquattro centesimi in tutto. L'argento a novecentoventicinque millesimi pesa tredici grammi, l'oro giallo a diciotto carati due e cinquanta: quindici grammi e mezzo in mano, e quasi tutti d'argento. L'oro sta solo dove deve tenere qualcosa — il castone della pietra e i granelli dei diamanti.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

2,50 grammiOro giallo 18kt 750‰
13,00 grammiArgento 925‰
4,00 carati Quarzo citrino · scacchiera
0,24 carati Diamanti · attorno alla pietra, sul corpo d'argento
Metalli
Oro giallo 18kt 750‰ · Argento 925‰
Lavorazione
Realizzato a mano. Corpo in argento traforato e bucato, brunito nei fondi e lucidato sui rilievi; castone della pietra centrale e granelli che fermano i diamanti in oro giallo.

Le pietre

Quarzo citrino

Al centro, nel castone d'oro

Taglio
Scacchiera
Carati
ct 4,00
Nota
Pietra unica

I diamanti

Naturali. Posizione, taglio, carati, colore e purezza.

Attorno alla pietra, sul corpo d'argento 0,24ct Brillante Diamanti naturali di colore grey · totale
Ripresa frontale appena inclinata: i quattro granelli d'oro che tengono la pietra e i diamanti nei loro granelli sull'argento.
Tre quarti da sinistra: il castone d'oro sporge dal corpo d'argento e si vede quanto la pietra alza.
Veduta laterale: lo spessore dell'argento e i fori che lo attraversano da parte a parte.
Profilo da destra: l'altezza della fascia e i vuoti aperti fra i rilievi lucidi.
Tre quarti di profilo: il rapporto fra la pietra e il volume del corpo in argento.
L'anello visto da dietro: l'interno della fascia e il padiglione della pietra che si intravede fra i vuoti.
Macro su una scorza di legno: il reticolo del taglio a scacchiera sulla corona del quarzo e i diamanti fermati uno per uno dai granelli d'oro.
Sulla scorza di legno, di tre quarti: i fondi scuri della brunitura contro i rilievi rilucidati.
Ancora sul legno, inclinato: i crateri dell'argento visti dall'alto.
Ripresa sul legno con il colore del citrino in piena luce.
L'anello al dito, che ne mostra la misura reale sulla mano.
Al dito, di tre quarti: quanto il castone alza sopra la mano.
L'anello accanto ai due orecchini Marte della stessa serie, che non sono compresi.

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Taglio a scacchiera
Sulla corona le faccette non convergono verso una punta: si incrociano in una griglia di quadrati, come una scacchiera. È un taglio che non cerca la scintilla ma la profondità del colore, e per questo si usa sui quarzi e sulle gemme dove il colore è il soggetto.
Brunitura
L'argento si scurisce di proposito, e poi si rilucida solo dove la luce deve tornare. Il nero resta nei vuoti e nei fondi, il chiaro sui rilievi: è un disegno fatto per sottrazione, e chi lo esegue decide dove fermare il panno.
Oro e argento sullo stesso pezzo
L'argento fonde a una temperatura più bassa dell'oro e sotto la fiamma si ossida in fretta. Montare i due metalli sullo stesso pezzo vuol dire scaldare quel tanto che basta a far presa sulla saldatura senza affondare l'argento, e pulire il giunto prima che il nero della fiamma resti chiuso sotto l'oro.
Taglio brillante
Cinquantasette faccette calcolate perché la luce che entra dall'alto torni indietro dalla stessa parte. È il taglio che fa scintillare il diamante, e il motivo per cui un diamante mal tagliato resta spento.
Quarzo citrino
Il citrino è quarzo, la stessa specie minerale del cristallo di rocca e dell'ametista: cambia solo quanto ferro ha dentro e come quel ferro sta nel reticolo. Il giallo di origine naturale è raro, e gran parte del citrino in commercio nasce ametista e diventa giallo in forno — un trattamento stabile, dichiarato nel commercio delle gemme, che a occhio non si riconosce. Al settimo grado di durezza regge l'uso quotidiano meglio di quasi ogni altra pietra di colore; ma la stessa cottura che gli dà il colore glielo può anche togliere, e una luce forte e continua o il calore di una fiamma vicina lo scaricano. Il giallo che se ne va non torna.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.