I tre brillanti in fila fra le quattro traversine verticali, visti di tre quarti

Collezione Traversine·Anello

Anello trilogy Traversine in oro bianco con tre brillanti, ventiquattro centesimi in tutto

Undici diamanti su due grammi e venticinque di oro bianco: tre al centro, due su ognuna delle quattro traversine.

€1.230,00 A877b20

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Tre brillanti in fila al centro, tutti della stessa misura, e quattro traversine di oro bianco messe in verticale che li separano e chiudono la fila ai due capi. Su ogni traversina sono incassati due brillantini, uno sopra l'altro: undici pietre in tutto. Le tre grandi non hanno griffe intorno — stanno incassate fra due traversine, che fanno da sede e da distanziale insieme. Il gambo è sottile, di sezione quadra, e arriva al castone senza allargarsi: al dito la montatura si alza poco e la fila resta corta.

Due grammi e venticinque di oro bianco a diciotto carati. I tre brillanti al centro fanno venti centesimi di carato in tutto, gli otto sulle traversine altri quattro: ventiquattro centesimi, colore F-G e purezza VS. È il trilogy Traversine nella sua misura piccola — lo stesso conto di pietre del modello medio, tre al centro e otto sulle traversine, con meno della metà dell'oro e meno della metà del carato: cambia l'ingombro, non il disegno. Venti centesimi divisi in tre danno tre pietre da meno di sette centesimi l'una, e undici pietre su un gambo così sottile si contano una per una, da vicino.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

2,25 grammiOro bianco 18kt 750‰
0,20 carati Diamanti · tre grandi, in fila
0,04 carati Diamanti · otto piccoli, sulle traversine
Metalli
Oro bianco 18kt 750‰
Lavorazione
Completamente realizzato a mano.

I diamanti

Naturali. Posizione, taglio, carati, colore e purezza.

Tre grandi, in fila 0,20ct Brillante F-G VSDiamanti naturali, totale dei tre
Otto piccoli, sulle traversine 0,04ct Brillante F-G VSDiamanti naturali, due per traversina
L'anello al dito: la fila di pietre resta bassa e non arriva a coprire la larghezza del dito
La fila di fronte: su ogni traversina si contano due brillantini, uno sopra l'altro
L'anello in piedi, la montatura vista dall'altro lato
L'anello di piatto: il cerchio sottile della fascia e il rovescio del castone
Veduta laterale su una pietra: quanto poco il castone si alza sopra il gambo
L'anello appoggiato su una pietra, la fila ripresa di fronte per intero
La fila vista da sopra, accanto a un pezzo di legno scuro
L'anello in piedi controluce: il profilo del gambo sottile e le tre pietre di fronte

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Taglio brillante
Cinquantasette faccette calcolate perché la luce che entra dall'alto torni indietro dalla stessa parte. È il taglio che fa scintillare il diamante, e il motivo per cui un diamante mal tagliato resta spento.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.