Perla di Tahiti
In cima, fra le volute d'argento
- Taglio
- Tonda
- Nota
- Perla naturale grigia, diametro 12,81 mm
Collezione Creazioni in Argento·Anello·Motivi floreali sul gambo
Dodici millimetri e ottantuno di perla grigia di Tahiti, tenuta dai riccioli d'argento che formano tutto il gambo.
Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.
La perla sta in cima, tonda e grande, grigia con un caldo sottofondo bruno; una fascia di luce le corre sopra, e verso il basso il colore si fa più cupo. Non è chiusa in un castone: la tengono i riccioli d'argento che salgono dal gambo e si stringono attorno alla sua base come petali. E il gambo non è una fascia piena: è un nastro d'argento piegato in volute che si allargano man mano che salgono verso la perla, e fra una voluta e l'altra resta il vuoto — guardando l'anello di fronte si vede attraverso. L'argento è lucidato a specchio dappertutto, anche dentro le curve; non c'è nessuna parte brunita, e nessuna pietra oltre alla perla.
La perla misura dodici millimetri e ottantuno di diametro. L'argento pesa nove grammi e ottanta ed è l'unico metallo del pezzo: non c'è oro da nessuna parte. Il laboratorio la dichiara naturale e grigia di Tahiti — il grigio quindi non è una tinta, è il colore che la madreperla ha preso crescendo nell'ostrica dai bordi neri. Resta la parte tenera dell'anello: sta intorno al terzo grado di durezza, si riga con l'unghia e si scioglie negli acidi, quindi si mette per ultimo, dopo il profumo, e si toglie prima di lavarsi le mani. Anche le volute che la trattengono sono d'argento, e l'argento è tenero: se una si apre va richiusa da chi l'ha fatta, perché piegata a freddo due volte s'incrudisce e si spezza.
Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.
In cima, fra le volute d'argento
Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.
Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.
Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi
Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione.
Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.
Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.
Due modi di cercare quello che somiglia a questo.