Zirconi
Nei nodi del traforo, sulla faccia del cuore e sul passante
- Taglio
- Brillante
- Nota
- 52 pietre; il peso in carati e l'origine non sono dichiarati dall'azienda
Collezione Gioielli di Firenze·Pendente·Stile Fiorentino, traforo a rombi
Cinquantadue zirconi nei nodi di una maglia di rombi che fora il cuore da parte a parte.
Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.
Un cuore d'argento bombato sulle due facce, vuoto dentro. Davanti la lastra non è piena: è forata da parte a parte in una maglia regolare di rombi, e in ogni nodo della maglia c'è un quadratino con incassato uno zircone; intorno a ogni quadratino il bulino apre una raggiera di solchi, così che fra un vuoto e l'altro il metallo non resti mai liscio. Il bordo del cuore è una fascia satinata, e i raggi ci arrivano sopra fino al filo. Dietro l'argento torna pieno e satinato, e al centro si apre una seconda finestra a forma di cuore: di là si vede il rovescio del traforo, dove i quadratini sono vuoti e restano soltanto le raggiere. In basso, sul satinato, c'è la targhetta dei punzoni. Il passante è largo, piegato a cono, forato con lo stesso disegno e incassato anche lui; sotto, un anellino solo tiene il cuore e lo lascia dondolare. La catena è a corda, ritorta.
Dodici grammi d'argento a novecentoventicinque millesimi per un cuore di trenta millimetri per trentatré, misurato col passante: per un pendente forato su tutta la faccia è un peso alto, e non sta nella maglia, sta nel fondo e nel bordo, che restano pieni e reggono il traforo. Gli zirconi sono cinquantadue, taglio brillante, incassati uno per uno; il peso in carati l'azienda non lo dichiara, e non lo aggiungiamo noi. «Zirconi» è la parola che usa chi ha fatto il pezzo, ed è quella che usiamo anche noi: in italiano copre sia lo zircone, che è un minerale naturale, sia la zirconia cubica, che si fa crescere in laboratorio, e quale delle due sia qui non è scritto. La catena a corda è nominata insieme al pendente e descritta con le sue misure: argento a novecentoventicinque millesimi, tre grammi e novanta, quarantanove centimetri e mezzo. Su richiesta lo stesso modello si esegue in oro a diciotto carati, con i brillanti al posto degli zirconi.
Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.
Nei nodi del traforo, sulla faccia del cuore e sul passante
Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.
Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.
Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi
Ogni pezzo esce dal banco su ordinazione: misure e dettagli si concordano prima della lavorazione.
Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.
Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.
Due modi di cercare quello che somiglia a questo.