Collezione Gioielli di Firenze·Anello·Lavorazione Fiorentina a rete
Anello fascia in oro bianco e giallo con diamanti, rete traforata fra bordi incisi
Tredici diamanti nella rete, fra due bordi in oro giallo incisi a bulino.
Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.
La fascia è larga, e i due bordi sono in oro giallo: due cerchi incisi a bulino, un colpo dopo l'altro. Fra loro, in oro bianco, corre una rete traforata a maglie tonde, e su ogni incrocio della maglia è incisa una rosetta a raggi; in tredici di quegli incroci è incassato un diamante. Il traforo è aperto fino in fondo: in controluce si guarda attraverso l'anello, e alla base, sotto il dito, la fascia torna piena e liscia.
Otto grammi e venti di oro a diciotto carati, diviso fra i due colori: il bianco della rete e il giallo dei bordi, saldati insieme. I tredici diamanti naturali fanno trentuno centesimi di carato in tutto, colore F e purezza VVS: pietre piccole, scelte per stare dentro una maglia senza sfondarla.
La materia
Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.
- Metalli
- Oro bianco e giallo 18kt 750‰
- Stile
- Lavorazione Fiorentina a rete
- Lavorazione
- Realizzato interamente a mano, col traforo e con l'incisione a bulino.
I diamanti
Naturali. Posizione, taglio, carati, colore e purezza.
Come è fatto
Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.
- Traforo
- Il metallo viene forato e poi ritagliato dall'interno con un seghetto sottilissimo, finché la lastra piena diventa un disegno di vuoti. È una lavorazione che non ammette un secondo tentativo: quello che si toglie non torna.
- Lavorazione a rete
- Il traforo non fa un buco solo: ne fa una maglia regolare, e ogni maglia deve reggere il peso delle altre. Sbagliare un taglio significa indebolire tutta la rete.
- Incisione a bulino
- Il bulino è uno scalpellino da orafo che si spinge a mano. Non graffia: solleva un truciolo di metallo e lascia un solco netto che riprende la luce. È il segno che da cinque secoli distingue la scuola orafa fiorentina.
- Due ori sullo stesso pezzo
- Bianco e giallo hanno durezze e temperature di saldatura diverse: montarli insieme vuol dire lavorare due metalli che non reagiscono allo stesso modo sotto la fiamma, e farli combaciare senza che il giunto si veda.
- Taglio brillante
- Cinquantasette faccette calcolate perché la luce che entra dall'alto torni indietro dalla stessa parte. È il taglio che fa scintillare il diamante, e il motivo per cui un diamante mal tagliato resta spento.
Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.
Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi
Fatto su di voi
Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione.
Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.
Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.
Della stessa famiglia
Due modi di cercare quello che somiglia a questo.











