Il turchese ovale fra i bracci d'argento e i sei diamanti grigi nei castoni d'oro

Collezione Marte·Anello

Anello Marte in argento a rami con turchese ovale e sei diamanti grigi in castoni d'oro

Sei diamanti grigi per cinquantotto centesimi, ognuno alzato nel suo castone d'oro sulla punta di un ramo d'argento.

€750,00 A875btu

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Il turchese è un cabochon ovale, azzurro chiaro, posato di sbieco sulla testa dell'anello: non lo chiude un castone continuo, lo tengono bracci d'argento che gli si piegano sopra come rami. Intorno, l'argento non è una fascia liscia ma una crosta bucata da parte a parte, brunita nei fondi e rilucidata sui rilievi, così il nero resta dentro i crateri e il chiaro sui bordi. Sui rami stanno sei diamanti grigi, ognuno alzato nel suo castone d'oro giallo a quattro griffe, piantati senza simmetria: due vicino alla pietra, gli altri scalati verso le spalle. Da dietro la testa è vuota, si guarda attraverso, e sotto il dito la fascia torna liscia.

Tredici grammi e sessanta d'argento a novecentoventicinque millesimi contro un grammo d'oro a diciotto carati: l'argento pesa quasi quattordici volte l'oro, e l'oro sta tutto nei sei castoni, cioè nell'unico punto che tocca i diamanti e che non annerisce come fa l'argento. I diamanti sono naturali, taglio brillante, di colore grigio, e sommano cinquantotto centesimi di carato: poco meno di dieci centesimi ciascuno. Il turchese è tenero — fra cinque e sei nella scala di Mohs, meno duro del quarzo che c'è in qualunque polvere di casa — e poroso: acidi, cosmetici, profumi e calore gli cambiano il colore. Si toglie prima di lavarsi le mani e si ripulisce con un panno asciutto.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

13,60 grammiArgento 925‰
1,00 grammiOro giallo 18kt 750‰
0,58 carati Diamanti · sui rami, intorno alla pietra
Metalli
Argento 925‰ · Oro giallo 18kt 750‰
Lavorazione
Completamente realizzato a mano nel laboratorio orafo dell'azienda. Corpo in argento traforato e bucato a crateri, brunito nei fondi e rilucidato sui rilievi; bracci che tengono la pietra in argento, castoni dei sei diamanti in oro giallo.

Le pietre

Turchese

Al centro, fra i bracci d'argento

Taglio
Cabochon ovale
Nota
Naturale

I diamanti

Naturali. Posizione, taglio, carati, colore e purezza.

Sui rami, intorno alla pietra 0,58ct Brillante 6 diamanti naturali di colore grey, in castoni d'oro giallo · totale
La testa di fronte: le griffe d'argento chiuse sopra il cabochon di turchese
L'anello in piedi: la fascia liscia sotto il dito, la crosta bucata sulle spalle
Veduta di tre quarti, i crateri dell'argento brunito sulla spalla
Il fianco destro, con i castoni d'oro a quattro griffe alzati sui rami
Il traforo che passa da parte a parte sotto la testa
Profilo dell'anello: quanto la testa si alza sopra la fascia
Da dietro: la testa è vuota sotto la pietra
Il vuoto interno della testa, visto di fianco
L'anello appoggiato su una corteccia
L'anello indossato, di tre quarti
L'anello indossato, visto dall'alto

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Turchese
Il turchese è una pietra tenera e porosa: si riga con poco e beve quello che tocca. Per questo non si sfaccetta ma si sgrossa e si lucida a cupola, e per questo si monta per ultimo, a montatura fredda e finita: sotto la fiamma il turchese vira al verde, e non torna indietro. Quasi tutto il turchese in commercio è stabilizzato con resina proprio per reggere il taglio, la lucidatura e l'incassatura. Chi lo porta ha una regola sola: il gioiello si sfila prima dei profumi, delle creme e dei detersivi, perché acidi, cosmetici e calore ne spengono l'azzurro, e l'azzurro perso non torna.
Brunitura
L'argento si scurisce di proposito, e poi si rilucida solo dove la luce deve tornare. Il nero resta nei vuoti e nei fondi, il chiaro sui rilievi: è un disegno fatto per sottrazione, e chi lo esegue decide dove fermare il panno.
Oro e argento sullo stesso pezzo
L'argento fonde a una temperatura più bassa dell'oro e sotto la fiamma si ossida in fretta. Montare i due metalli sullo stesso pezzo vuol dire scaldare quel tanto che basta a far presa sulla saldatura senza affondare l'argento, e pulire il giunto prima che il nero della fiamma resti chiuso sotto l'oro.
Taglio brillante
Cinquantasette faccette calcolate perché la luce che entra dall'alto torni indietro dalla stessa parte. È il taglio che fa scintillare il diamante, e il motivo per cui un diamante mal tagliato resta spento.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.