L'anello di tre quarti: la moneta con la testa elmata dentro la ghiera lucida

Collezione Monete Romane·Anello

Anello in argento con moneta romana riprodotta a testa elmata, cornice martellata

Ventuno grammi e cinquanta d'argento in un anello solo, e al centro una testa elmata di profilo.

€260,00 AA107AG

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Al centro della testa dell'anello c'è la moneta, tenuta da una ghiera d'argento liscia che le gira attorno sul bordo e non le entra sopra. Sulla moneta si legge una testa di profilo con l'elmo, rivolta a destra, e lungo il contorno restano le tracce di qualche lettera. La moneta è scura, la ghiera è lucida, e tutto il resto della testa dell'anello — il bordo largo che sta fuori dalla ghiera — è battuto a martello, con le faccette dei colpi che vanno ognuna per conto suo. Dai lati il metallo scende alle spalle e si assottiglia fino alla fascia, che resta liscia. Guardando l'anello da sotto, dentro il cerchio, si vede il fondo del castone che regge la moneta.

Ventuno grammi e cinquanta d'argento a novecentoventicinque millesimi: è tutto il peso del pezzo, e per un anello è molto — sta quasi tutto nella testa e nelle spalle, che sono piene. Non c'è oro e non c'è nessuna pietra: quello che si guarda è la moneta e il modo in cui il metallo battuto le sta intorno. La moneta è una riproduzione di una moneta romana; di quale, l'azienda non lo dichiara, e noi non lo aggiungiamo. La misura si decide prima di cominciare a lavorare, perché una testa piena come questa non si allarga dopo.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

21,50 grammiArgento 925‰
Metalli
Argento 925‰
Finitura
Cornice martellata, ghiera lucida
Lavorazione
Completamente realizzato a mano nel laboratorio dell'azienda: la testa dell'anello sagomata e battuta a martello, la ghiera liscia chiusa sul bordo della moneta, la misura definita sul dito di chi lo porterà.
La testa dell'anello vista da sopra di lato, con il bordo battuto a martello
La moneta di fronte: l'elmo, il profilo e le tracce di lettere sul contorno
L'anello di spalle: la fascia liscia e le spalle che si allargano verso la testa
L'anello guardato da sotto, dentro il cerchio, con il fondo del castone
L'anello al dito, la testa vista dall'alto
L'anello al dito, veduta laterale con la fascia in vista

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Moneta romana riprodotta
La moneta non è antica: è la riproduzione di una moneta romana, eseguita in bronzo o in argento a seconda del pezzo. Quello che si riproduce è un rilievo basso — una testa di profilo, qualche lettera lungo il bordo — e in un rilievo basso un decimo di millimetro è tutta la differenza fra un profilo che si legge e una macchia. Il tondello che ne esce non è un disco piano: è più alto al centro che al contorno, e il contorno stesso non è un cerchio esatto. È questo a decidere la montatura. La cornice si chiude sul bordo, dove il metallo è più fermo e dove non c'è disegno da coprire, e si stringe a freddo — una fiamma passata sul campo della moneta appiattirebbe proprio il rilievo per cui la si monta, e un rilievo schiacciato non si rialza.
Cornice martellata
La cornice si batte a martello quando è già sagomata, e ogni colpo lascia una faccetta storta che prende la luce per conto suo. Non c'è disegno da seguire: si tiene il ritmo e ci si ferma prima che il bordo si assottigli, perché il metallo battuto si allarga e cede proprio dove è stato colpito più volte. Per questo due cornici non escono mai identiche, e per questo l'ultimo colpo si decide guardando, non contando.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.