Collezione Marte·Anello
Anello fede Marte in argento a fascia stretta 5,50 mm, forata su una sola fila di vuoti
Cinque millimetri e cinquanta di fascia: la più stretta dei Marte in argento, e i vuoti la attraversano da un bordo all'altro.
Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.
La fascia è alta cinque millimetri e cinquanta e sale uguale per tutto il giro: non si gonfia in cupola, non ha una parte davanti, e qualunque punto si porti sopra il dito il disegno è lo stesso. La parete non è incisa, è bucata da parte a parte: i vuoti sono larghi, tondeggianti e mai uguali, e stanno tutti su una sola fila, ciascuno alto quasi quanto la fascia, dal bordo di sopra a quello di sotto. Quello che resta dell'argento è un bordo continuo sopra, uno sotto, e fra i due una fila di ponticelli storti che li tengono insieme; qua e là un lembo di metallo sporge dentro il vuoto e lo strozza. I ponticelli sono rilucidati e i fondi restano neri, così da lontano l'anello si legge come una catena di chiari sopra uno scuro. Anche i due bordi non sono tagliati diritti: ondeggiano e si smerlano seguendo i vuoti. Dentro, contro il dito, la parete è spianata e resta liscia.
Cinque grammi e venti d'argento a novecentoventicinque millesimi: fra i Marte in argento è il più leggero e il più stretto. La fascia diritta della stessa collezione pesa otto grammi e trenta e porta due file di vuoti sovrapposte; quella larga arriva a tredici e settanta su quattordici millimetri e novanta di altezza. Qui l'altezza è cinque e mezzo, e su una fascia così bassa i vuoti larghi lasciano pochissimo pieno: i ponticelli fra un vuoto e l'altro sono tutta la struttura che l'anello ha, e sono sottili quanto basta. Su un traforo quello che si toglie non torna, e dove se ne toglie un po' troppo il cerchio cede proprio lì. L'azienda lo propone sia da donna sia da uomo. Il cofanetto è compreso, e su richiesta lo stesso modello si esegue in oro.
La materia
Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.
- Metalli
- Argento 925‰
- Finitura
- Brunita nei fondi, lucida sui rilievi
- Misure
- Altezza della fascia 5,50 mm
- Lavorazione
- Realizzato in modo artigianale nel laboratorio orafo dell'azienda. Su richiesta lo stesso modello si esegue in oro.
Come è fatto
Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.
- Vuoti irregolari
- In un traforo geometrico l'errore si misura sul modulo che si ripete; qui non c'è modulo, e ogni vuoto va deciso mentre si apre. Il rischio si sposta: non che una maglia venga storta, ma che in un punto il pieno resti troppo sottile, e il pezzo ceda proprio da lì. Chi lo esegue tiene insieme due cose che vanno in direzioni opposte, un contorno che deve sembrare casuale e uno spessore che deve reggere.
- Brunitura
- L'argento si scurisce di proposito, e poi si rilucida solo dove la luce deve tornare. Il nero resta nei vuoti e nei fondi, il chiaro sui rilievi: è un disegno fatto per sottrazione, e chi lo esegue decide dove fermare il panno.
Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.
Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi
Fatto su di voi
Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione. Lo stesso modello può essere realizzato in oro.
Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.
Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.
Della stessa famiglia
Due modi di cercare quello che somiglia a questo.









