Collezione Creazioni in Argento·Anello·Stile Fiorentino, tralci floreali incisi a bulino
Anello da uomo in argento con testa ovale liscia e spalle incise a bulino
Diciotto grammi d'argento, e l'unica superficie senza un segno è l'ovale che sta sopra.
Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.
Sopra c'è un ovale pieno, largo quanto la falange, e sull'ovale non c'è niente: è liscio, e la superficie è lasciata opaca, così non specchia. Tutto il lavoro sta intorno. Le due spalle salgono verso la testa coperte da un tralcio inciso a bulino che non lascia un millimetro vuoto — foglie strette, riccioli che si avvolgono su sé stessi, e al centro di ogni spalla una rosetta da cui il disegno si apre a raggiera. Il fondo fra un tratto e l'altro è stato portato via e lasciato scuro, così quello che resta in alto viene avanti chiaro. Il tralcio gira sotto il bordo dell'ovale e continua sui fianchi; dentro, dove passa il dito, la fascia è liscia e lucida.
Diciotto grammi d'argento a novecentoventicinque millesimi, e nessuna pietra. Il peso serve: sotto il bulino il metallo deve avere spessore da cedere, perché lo scalpellino non graffia — solleva un truciolo, e quel truciolo non torna indietro. Su spalle incise così i solchi si contano a centinaia e nessuno si può ripassare: tornare due volte sullo stesso segno ne allarga il bordo, e un bordo allargato smette di prendere la luce. La testa liscia in mezzo a tutto questo non è una parte lasciata da fare: è il riposo per cui il resto si vede, e per questo è tenuta opaca. A specchio rifletterebbe la stanza, e il tralcio intorno sparirebbe.
La materia
Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.
- Metalli
- Argento 925‰
- Stile
- Stile Fiorentino, tralci floreali incisi a bulino
- Finitura
- Testa liscia e opaca, spalle incise
- Lavorazione
- Realizzato a mano nel laboratorio orafo dell'azienda: la testa ovale lasciata liscia e opaca, i tralci floreali incisi a bulino su tutte e due le spalle, intorno al bordo della testa e sui fianchi.
Come è fatto
Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.
- Incisione a bulino
- Il bulino è uno scalpellino da orafo che si spinge a mano. Non graffia: solleva un truciolo di metallo e lascia un solco netto che riprende la luce. È il segno che da cinque secoli distingue la scuola orafa fiorentina.
- Sbalzo e cesello
- Lo sbalzo alza il rilievo battendo il metallo dal rovescio; il cesello lo finisce dal davanti, con punte che non tagliano ma spostano. Si lavora su una lastra che deve cedere quanto basta e non di più: un colpo troppo forte l'assottiglia dall'altra parte, e dove il metallo è già traforato quel punto non si rinforza più.
Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.
Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi
Fatto su di voi
Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione.
Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.
Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.
Della stessa famiglia
Due modi di cercare quello che somiglia a questo.











