Turchese
Al centro, fermato da bocce d'argento
- Taglio
- Cabochon ovale
- Nota
- Naturale
Collezione Marte·Anello
Sedici grammi d'argento bucato a crateri e mezzo grammo d'oro, tutto nei quattro castoni che tengono i diamanti.
Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.
Il turchese è un cabochon ovale, azzurro chiaro, bombato e lucidato senza una faccetta: la luce non entra, si ferma sulla curva, e a luce radente si vedono passare venature più chiare. A fermarlo non ci sono griffe appuntite ma bocce d'argento schiacciate sul bordo della pietra, come gocce raffreddate lì sopra. Intorno l'argento è brunito e bucato da parte a parte: crateri tondi e ovali di misure diverse, i fondi lasciati neri, i rilievi rilucidati; la stessa superficie continua sui fianchi e scende sul gambo, che resta forato fino in fondo. I quattro diamanti grigi non fanno corona: stanno agli angoli attorno al turchese, uno per quadrante, e ognuno ha il suo castone d'oro giallo a quattro griffe. Sono gli unici quattro punti d'oro del pezzo.
Sedici grammi d'argento a novecentoventicinque millesimi fanno tutto il corpo. L'oro a diciotto carati è mezzo grammo: trentadue volte meno, e sta solo nei quattro castoni. Qui l'oro non è struttura, è il punto in cui si guarda. I quattro diamanti naturali di colore grey, taglio brillante, sommano quaranta centesimi di carato: dieci centesimi l'uno, quindi pietre che si contano a occhio una per una invece di sparire in un contorno. Il turchese è dichiarato naturale. Resta una pietra tenera e porosa — si riga con poco e assorbe quello che tocca — quindi l'anello si sfila prima delle creme, dei profumi e dei detersivi: l'azzurro che si spegne non si riaccende.
Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.
Al centro, fermato da bocce d'argento
Naturali. Posizione, taglio, carati, colore e purezza.
Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.
Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.
Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi
Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione.
Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.
Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.
Due modi di cercare quello che somiglia a questo.