Il turchese a cabochon ovale al centro dell'argento brunito e bucato, con i quattro diamanti grigi nei castoni d'oro

Collezione Marte·Anello

Anello Marte in argento brunito con turchese ovale a cabochon e quattro diamanti grigi in castoni d'oro

Sedici grammi d'argento bucato a crateri e mezzo grammo d'oro, tutto nei quattro castoni che tengono i diamanti.

€750,00 AA236btu

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Il turchese è un cabochon ovale, azzurro chiaro, bombato e lucidato senza una faccetta: la luce non entra, si ferma sulla curva, e a luce radente si vedono passare venature più chiare. A fermarlo non ci sono griffe appuntite ma bocce d'argento schiacciate sul bordo della pietra, come gocce raffreddate lì sopra. Intorno l'argento è brunito e bucato da parte a parte: crateri tondi e ovali di misure diverse, i fondi lasciati neri, i rilievi rilucidati; la stessa superficie continua sui fianchi e scende sul gambo, che resta forato fino in fondo. I quattro diamanti grigi non fanno corona: stanno agli angoli attorno al turchese, uno per quadrante, e ognuno ha il suo castone d'oro giallo a quattro griffe. Sono gli unici quattro punti d'oro del pezzo.

Sedici grammi d'argento a novecentoventicinque millesimi fanno tutto il corpo. L'oro a diciotto carati è mezzo grammo: trentadue volte meno, e sta solo nei quattro castoni. Qui l'oro non è struttura, è il punto in cui si guarda. I quattro diamanti naturali di colore grey, taglio brillante, sommano quaranta centesimi di carato: dieci centesimi l'uno, quindi pietre che si contano a occhio una per una invece di sparire in un contorno. Il turchese è dichiarato naturale. Resta una pietra tenera e porosa — si riga con poco e assorbe quello che tocca — quindi l'anello si sfila prima delle creme, dei profumi e dei detersivi: l'azzurro che si spegne non si riaccende.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

16,00 grammiArgento 925‰
0,50 grammiOro giallo 18kt 750‰
0,40 carati Diamanti · quattro, agli angoli attorno al turchese
Metalli
Argento 925‰ · Oro giallo 18kt 750‰
Lavorazione
Realizzato a mano nel laboratorio orafo dell'azienda. Corpo in argento traforato e bucato a crateri, brunito nei fondi e rilucidato sui rilievi; il turchese fermato da bocce d'argento, i quattro diamanti in castoni d'oro giallo.

Le pietre

Turchese

Al centro, fermato da bocce d'argento

Taglio
Cabochon ovale
Nota
Naturale

I diamanti

Naturali. Posizione, taglio, carati, colore e purezza.

Quattro, agli angoli attorno al turchese 0,40ct Brillante Diamanti naturali di colore grey, ognuno nel suo castone d'oro giallo · totale
Ripresa ravvicinata: le bocce d'argento che fermano il turchese sul bordo della pietra
Veduta laterale: il traforo a crateri scende dalla spalla fino al gambo
Tre quarti dal basso, con la profondità dei fori che passano da parte a parte
L'anello in piedi, la sagoma intera e il gambo forato
Il fianco: i vuoti irregolari e i rilievi rilucidati sopra il fondo brunito
Il cerchio visto di fronte, con l'interno della fascia
Veduta dall'alto: i quattro diamanti disposti agli angoli attorno al turchese
L'anello indossato, per la proporzione con la mano
Scatto di gruppo su un ramo con altri due anelli con turchese della stessa collezione: gli altri due non sono compresi nel prezzo

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Turchese
Il turchese è una pietra tenera e porosa: si riga con poco e beve quello che tocca. Per questo non si sfaccetta ma si sgrossa e si lucida a cupola, e per questo si monta per ultimo, a montatura fredda e finita: sotto la fiamma il turchese vira al verde, e non torna indietro. Quasi tutto il turchese in commercio è stabilizzato con resina proprio per reggere il taglio, la lucidatura e l'incassatura. Chi lo porta ha una regola sola: il gioiello si sfila prima dei profumi, delle creme e dei detersivi, perché acidi, cosmetici e calore ne spengono l'azzurro, e l'azzurro perso non torna.
Brunitura
L'argento si scurisce di proposito, e poi si rilucida solo dove la luce deve tornare. Il nero resta nei vuoti e nei fondi, il chiaro sui rilievi: è un disegno fatto per sottrazione, e chi lo esegue decide dove fermare il panno.
Oro e argento sullo stesso pezzo
L'argento fonde a una temperatura più bassa dell'oro e sotto la fiamma si ossida in fretta. Montare i due metalli sullo stesso pezzo vuol dire scaldare quel tanto che basta a far presa sulla saldatura senza affondare l'argento, e pulire il giunto prima che il nero della fiamma resti chiuso sotto l'oro.
Taglio brillante
Cinquantasette faccette calcolate perché la luce che entra dall'alto torni indietro dalla stessa parte. È il taglio che fa scintillare il diamante, e il motivo per cui un diamante mal tagliato resta spento.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

Richiedi un pezzo su misura
Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.