Il pendente appeso alla catena su fondo bianco, veduta d'insieme (la catena non è compresa)

Collezione Marte·Pendente

Pendente Marte in oro con perla di Tahiti barocca dai riflessi bronzo-verde e diamante

Diciassette millimetri di larghezza, ed è quasi tutta perla: una barocca di Tahiti, grigia di nascita.

€1.350,00 P632bp/2

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

La perla è la parte grande: una barocca di Tahiti larga quanto tutto il pendente, dal profilo irregolare — un fianco appena schiacciato, una piega bassa che gira attorno al corpo. Il grigio è caldo, bronzo scuro al centro, e sul fianco e verso il basso corrono lampi verdi e rosa. Sopra la trattiene una calotta d'oro giallo a rilievi e vuoti irregolari, modellata sul suolo di Marte — crateri e avvallamenti — che è il disegno di tutta la collezione, e le sue braccia scendono sulle spalle della perla senza sporgere di lato. Nella calotta, fuori centro, sta un solo diamante taglio brillante. La catena delle fotografie non è compresa: si vende il ciondolo.

Ventisei millimetri di altezza per diciassette di larghezza, e la larghezza è quasi tutta perla: l'oro le sta sopra, non di fianco. Quattro grammi e trenta d'oro a diciotto carati, e cinque centesimi di carato di diamante. Il grigio non è un trattamento: la madreperla esce già così dall'ostrica di Tahiti. E anche la forma è uscita così — una barocca non viene tornita, quel profilo è quello che l'ostrica ha depositato strato su strato, e non se ne trova un secondo uguale. La madreperla è tenera, si riga con l'unghia: va tenuta lontana da profumi e lacca, e rimessa via asciutta.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

4,30 grammiOro giallo 18kt 750‰
0,05 carati Diamanti · sulla calotta
Metalli
Oro giallo 18kt 750‰
Misure
26 × 17 mm
Lavorazione
Realizzato interamente a mano. La calotta d'oro che stringe la perla è modellata a crateri e vuoti irregolari, uno per uno.

Le pietre

Perla di Tahiti

Corpo del pendente

Nota
Perla grigia, forma barocca, diametro 13,60 mm

I diamanti

Naturali. Posizione, taglio, carati, colore e purezza.

Sulla calotta 0,05ct Brillante Un diamante naturale
La perla barocca e la calotta d'oro appoggiate a una pietra chiara
Veduta di profilo: l'anello per la catena e la calotta traforata vista di lato
Il pendente da dietro: la sede del diamante dal rovescio e l'incavo sul corpo della perla
Ravvicinato sulla catena: i lampi rosa e verdi sul fianco basso della perla
Il pendente appeso a un legno spiaggiato, veduta larga (la catena non è compresa)
In piedi sul legno: la calotta a crateri e il diamante fuori centro
Dettaglio ravvicinato: il profilo irregolare della perla e l'iridescenza bronzo, verde e rosa

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Perla di Tahiti
La perla è l'unica gemma prodotta da un animale vivo. Non è un cristallo cresciuto nella roccia: è madreperla, che l'ostrica deposita a strati sottilissimi attorno a un nucleo, uno sopra l'altro per anni, e la luce che si vede in superficie è la somma di quegli strati. Il grigio delle Tahiti è suo di nascita: viene dalla Pinctada margaritifera, l'ostrica dai bordi neri, e non è una tinta. Ma la madreperla è tenera: si riga con l'unghia, e profumo, lacca, aceto e sudore la corrodono in superficie finché il riflesso si spegne. Si rimette via asciutta, e mai chiusa in una busta dove l'aria non passa.
Perla barocca
Barocca vuol dire che la perla non è tonda, e che non è stata fatta diventare tonda: la madreperla si è depositata attorno a un nucleo che si era spostato, e ogni strato ha ripetuto lo scarto del precedente, finché il corpo è cresciuto con i suoi dossi e le sue pieghe. Una tonda si scarta e si rimpiazza con un'altra della stessa misura; una barocca no, non ne esiste una seconda con lo stesso profilo. Chi la monta lavora quindi su un pezzo unico: la sede va aggiustata a mano su quella forma, e forzarla scheggia la madreperla, che sopra il nucleo è spessa pochi decimi di millimetro.
Taglio brillante
Cinquantasette faccette calcolate perché la luce che entra dall'alto torni indietro dalla stessa parte. È il taglio che fa scintillare il diamante, e il motivo per cui un diamante mal tagliato resta spento.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni pezzo esce dal banco su ordinazione: misure e dettagli si concordano prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

Richiedi un pezzo su misura
Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.