Ametista
Al centro, in un castone d'oro giallo
- Taglio
- Sfaccettata, corona a scacchiera
- Carati
- ct 4,15
- Nota
- Ametista naturale
Collezione Marte·Pendente
Quattro carati e quindici di ametista dentro una rete d'argento brunito di quarantacinque millimetri.
Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.
Il corpo del pendente è una lastra d'argento aperta in una rete di vuoti irregolari: nessun foro somiglia a quello accanto, e il contorno non chiude nessuna figura. Come negli altri Marte, l'argento è brunito nei fondi e rilucidato solo sui bordi dei vuoti: il disegno viene avanti per contrasto. Al centro, dentro un castone d'oro giallo ripiegato a mano sulla pietra, c'è l'ametista, con la corona tagliata a scacchiera — la luce non esce compatta, si divide nei quadretti. Nell'argento, staccate una dall'altra, tre pietre piccole tenute ognuna dalle sue griffe d'oro: rosa, verde, arancio. In alto il passante è d'oro giallo, bucato con lo stesso disegno del corpo. Di taglio si vede che la lastra non è piatta: si incurva.
L'ametista sfaccettata è quattro carati e quindici; le tre pietre di colore — quarzo citrino, peridoto, ametista rosa — fanno trenta centesimi di carato in tutto. Sotto ci sono due metalli che non lavorano allo stesso modo: undici grammi e novanta d'argento e tre e cinquanta d'oro giallo a diciotto carati, e ogni giunto fra i due è un punto in cui la fiamma deve fermarsi al momento giusto. Il pendente misura quarantacinque millimetri per trentadue; la catena che compare nelle fotografie è lunga sessantatré centimetri.
Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.
Al centro, in un castone d'oro giallo
Tre pietre nell'argento, ognuna sulle sue griffe d'oro
Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.
Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.
Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi
Ogni pezzo esce dal banco su ordinazione: misure e dettagli si concordano prima della lavorazione.
Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.
Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.
Due modi di cercare quello che somiglia a questo.