Bottiglia di Vin Santo di San Torpè DOC della Fattoria Uccelliera, vino ambrato, su fondo bianco
I rosati e i dolci · Fattoria Uccelliera

Vin Santo di San Torpè DOC

Il dolce della tradizione pisana

In arrivo

In arrivo

Ti avvisiamo appena si può ordinare

Questo pezzo non si può ancora mettere nel carrello. Lascia un indirizzo: ti scrive Tuscany Market Hub, un messaggio solo, con il link alla scheda.

Avvisami quando arriva

Un solo messaggio, quando il pezzo si può ordinare. Non è una newsletter.
Annata 2007
Gradazione 17% vol.
Vitigno Trebbiano, Colombana e Malvasia
Servizio 5–16 °C
Questo vino

Che cos’è, e da dove viene

San Torpè è la denominazione del Vin Santo delle terre pisane, e questa è la bottiglia con cui la fattoria la fa. È il vino che si tiene per il fondo del pasto: non si apre per caso, si apre perché si è deciso che l'occasione c'è.

In una cantina che dichiara di lavorare per sottrazione, il Vin Santo è l'eccezione che chiede tempo invece che mano: l'appassimento e l'attesa fanno quasi tutto il lavoro. Le uve vengono dalle colline fra Crespina Lorenzana e Fauglia.

Vitigni
Trebbiano, Colombana e Malvasia
Quanto si tiene
Oltre dieci anni
Nel bicchiere

Come si presenta

Come lo descrive chi lo fa.

Colore

Giallo oro, ricorda il colore del miele millefiori

Profumo

Note calde di fiori secchi, di canditi, di frutta appassita.

Palato

Suadente e caldo, pur mantenendo vivacità, rotondità e complessità in bocca. Lievemente dolce.

A tavola

Con che cosa lo beve chi lo fa

Può essere servito anche fresco, a 5 °C, come aperitivo. Per tradizione accompagna i dolci, i dessert a pasta secca e i momenti conviviali.

Sull’etichetta

Quello che c’è scritto sulla bottiglia

Le indicazioni obbligatorie, così come le dichiara l’azienda.

Annata
2007
Titolo alcolometrico
17% vol.
Origine
Paese d'origine: Italia. Fattoria Uccelliera, Crespina Lorenzana (PI).

Vendita vietata ai minori di 18 anni · Bevi responsabilmente

La fattoria

Chi lo fa, e dove

Fattoria Uccelliera, a Crespina Lorenzana.

Prodotto sulle colline pisane.

Duecentoquaranta ettari fra Crespina Lorenzana e Fauglia, di cui ventuno fra vigna e oliveto.

«Uccelliera» è un toponimo medievale: indicava la collina su cui sorgeva un'antica uccellanda, un impianto per catturare i volatili di passaggio. Oggi quello stesso pezzo di collina fa il contrario, e i seminativi si coltivano pensando alla fauna che ci passa.

Tutte le 42 referenze di Fattoria Uccelliera