Bottiglia di Nero in Bianco IGT Toscana della Fattoria Uccelliera su fondo bianco
I bianchi e le bollicine · Fattoria Uccelliera

Nero in Bianco

IGT Toscana · 0,75 L

Sangiovese vinificato in bianco

In arrivo

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Annata 2024
Gradazione 12,5% vol.
Vitigno Sangiovese vinificato in bianco
Servizio 10–12 °C
Questo vino

Che cos’è, e da dove viene

Nero in Bianco è Sangiovese vinificato in bianco: l'uva rossa più toscana che esista, portata dall'altra parte. È una delle due etichette che raccontano meglio come ragiona questa cantina — l'altra è il Ginepraia Botte n.7.

Qui la leva che di solito si usa sui rossi, il tempo di contatto con le bucce, viene tolta quasi del tutto: è il colore a dire che cosa si è deciso in cantina. Vendemmia manuale, selezione delle uve in campo, interventi ridotti al minimo.

Vitigni
Sangiovese vinificato in bianco
Quanto si tiene
Non più di ventiquattro mesi, per mantenere intatta la freschezza originale
Nel bicchiere

Come si presenta

Come lo descrive chi lo fa.

Colore

Giallo molto chiaro

Profumo

Elegante e raffinato, con sensazioni di note fruttate.

Palato

Ottima acidità, che dà freschezza e sapidità al vino.

A tavola

Con che cosa lo beve chi lo fa

Molto buono come aperitivo. Sta bene con il pesce al pomodoro e con la carne bianca, ma anche con salumi saporiti.

Sull’etichetta

Quello che c’è scritto sulla bottiglia

Le indicazioni obbligatorie, così come le dichiara l’azienda.

Denominazione
IGT Toscana
Annata
2024
Titolo alcolometrico
12,5% vol.
Contenuto
0,75 L
Origine
Paese d'origine: Italia. Fattoria Uccelliera, Crespina Lorenzana (PI).

Vendita vietata ai minori di 18 anni · Bevi responsabilmente

La fattoria

Chi lo fa, e dove

Fattoria Uccelliera, a Crespina Lorenzana.

Prodotto sulle colline pisane.

Duecentoquaranta ettari fra Crespina Lorenzana e Fauglia, di cui ventuno fra vigna e oliveto.

«Uccelliera» è un toponimo medievale: indicava la collina su cui sorgeva un'antica uccellanda, un impianto per catturare i volatili di passaggio. Oggi quello stesso pezzo di collina fa il contrario, e i seminativi si coltivano pensando alla fauna che ci passa.

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