Bottiglia di Syrah 7 Dieci IGT Toscana della Fattoria Uccelliera su fondo bianco
I rossi · Fattoria Uccelliera

Syrah 7 Dieci

IGT Toscana · 0,75 L

Il vitigno rodaniano sulle colline pisane

In arrivo

In arrivo

Ti avvisiamo appena si può ordinare

Questo pezzo non si può ancora mettere nel carrello. Lascia un indirizzo: ti scrive Tuscany Market Hub, un messaggio solo, con il link alla scheda.

Avvisami quando arriva

Un solo messaggio, quando il pezzo si può ordinare. Non è una newsletter.
Annata 2018
Gradazione 13,5% vol.
Vitigno Syrah 100%
Servizio 14–16 °C
Questo vino

Che cos’è, e da dove viene

Il Syrah è un vitigno del Rodano, non un'uva di casa in Toscana. Piantarlo sulle colline pisane è una scelta, non una tradizione: di toscano, questo vino, ha la collina e il modo di lavorarla.

È la stessa cantina che vinifica il Sangiovese in bianco e che tiene quindici ettolitri da parte per una selezione sola: qui si sperimenta, dichiaratamente. Vendemmia a mano, selezione delle uve in campo, interventi ridotti al minimo, con la temperatura di fermentazione e il tempo sulle bucce come sole leve.

Vitigni
Syrah 100%
Quanto si tiene
Oltre sei anni
Nel bicchiere

Come si presenta

Come lo descrive chi lo fa.

Colore

Rosso rubino molto intenso con riflessi violacei

Profumo

Note di frutta rossa, caffè e pepe, in armonia con sentori di vaniglia.

Palato

Sapore elegante e di ottima struttura, con tannini fini e lungo retrogusto.

A tavola

Con che cosa lo beve chi lo fa

Piatti di carni rosse e formaggi a lunga stagionatura.

Sull’etichetta

Quello che c’è scritto sulla bottiglia

Le indicazioni obbligatorie, così come le dichiara l’azienda.

Denominazione
IGT Toscana
Annata
2018
Titolo alcolometrico
13,5% vol.
Contenuto
0,75 L
Origine
Paese d'origine: Italia. Fattoria Uccelliera, Crespina Lorenzana (PI).

Vendita vietata ai minori di 18 anni · Bevi responsabilmente

La fattoria

Chi lo fa, e dove

Fattoria Uccelliera, a Crespina Lorenzana.

Prodotto sulle colline pisane.

Duecentoquaranta ettari fra Crespina Lorenzana e Fauglia, di cui ventuno fra vigna e oliveto.

«Uccelliera» è un toponimo medievale: indicava la collina su cui sorgeva un'antica uccellanda, un impianto per catturare i volatili di passaggio. Oggi quello stesso pezzo di collina fa il contrario, e i seminativi si coltivano pensando alla fauna che ci passa.

Tutte le 42 referenze di Fattoria Uccelliera