Collezione Creazioni in Argento·Anello
Anello a testa di pappagallo in argento con piume smaltate blu e verdi e diamanti blu negli occhi
Verde sul capo, blu sulle piume, giallo e rosso sulla guancia, e in mezzo due diamanti blu da quattro centesimi di carato l'uno.
Su prenotazione
Le date si concordano
Questo non è un oggetto da mettere nel carrello: è un posto in atelier, e il giorno si concorda. Scrivi qui quello che ti serve sapere — date, orari, quante persone — e ti rispondiamo con le disponibilità di Anna Gioielli.
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Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.
La testa del pappagallo occupa tutto il davanti dell'anello, girata di profilo. Il becco è nero, liscio e ricurvo, e resta l'unica superficie del pezzo senza un segno sopra. Sopra il becco il capo è verde, con le pennellate gialle che ne seguono la curva; dietro e sotto cominciano le piume blu, sovrapposte come tegole, ognuna con il bordo d'argento lasciato nudo e l'interno dipinto a righe, dal blu profondo all'azzurro. Sulla guancia le piume si fanno tonde e cambiano colore: gialle, con il rosso che sale dal centro a ventaglio. In mezzo sta l'occhio, dentro un anello d'argento inciso e zigrinato sul bordo: al centro, in un castone d'oro, un diamante blu, e sotto una macchia bianca rigata di nero. Dall'altro lato ce n'è un secondo, uguale. Scendendo, le piume si allungano sui fianchi e si spengono a metà del gambo, che fuori resta smaltato di blu e dentro argento lucido e liscio.
Diciannove grammi d'argento a novecentoventicinque millesimi fanno la testa, le piume e il gambo. L'oro è mezzo grammo, trentotto volte meno, e sta tutto nei due castoni degli occhi: qui non è struttura, è il punto in cui l'animale guarda. I due diamanti sommano otto centesimi di carato, quattro per occhio — pietre che a quella misura non servono a fare luce ma a fare uno sguardo — e sono dichiarati naturali, di taglio brillante e di colore blu. Il resto del colore è dipinto a mano e chiuso sotto uno smalto trasparente: uno strato sottile steso su un fondo curvo, che va trattato come tale. L'anello si sfila prima dei detersivi e dei solventi, e nel bagno a ultrasuoni non ci va.
La materia
Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.
- Metalli
- Argento 925‰ · Oro
- Lavorazione
- Realizzato a mano nel laboratorio orafo dell'azienda. Testa e piume modellate in argento, con i bordi delle piume lasciati a vista; la decorazione dipinta a mano con la tecnica della miniatura e protetta da uno smalto trasparente; i due diamanti degli occhi in castoni d'oro. Si esegue su ordinazione ed è disponibile entro trenta giorni.
I diamanti
Naturali. Posizione, taglio, carati, colore e purezza.
Certificato Cofanetto incluso
Come è fatto
Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.
- Smalto
- Lo smalto è vetro: macinato fino alla polvere, steso sul metallo e portato a diverse centinaia di gradi finché fonde e diventa una superficie sola con il pezzo. Prima del fuoco è polvere bagnata che si sposta con un soffio; dopo non si ritocca, perché correggere un punto vuol dire rimandare sul fuoco anche tutto il colore già cotto, e a ogni passaggio si rischia la bolla, la crepa da raffreddamento e il colore che vira. Le famiglie hanno nomi propri e si riconoscono da come il metallo trattiene il colore: champlevé, quando il colore sta in incavi scavati nella lastra; cloisonné, quando sta dentro muretti di filo saldati sul fondo; a freddo, quando al posto del vetro c'è una resina che indurisce senza fuoco. Sono lavorazioni diverse fra loro, e non si attribuiscono a occhio.
- Miniatura dipinta a mano
- Dipingere in miniatura vuol dire lavorare di pennello su pochi millimetri: il colore va steso sottile e uniforme, perché su una superficie così piccola ogni spessore di troppo si vede quanto il disegno. Non c'è gomma — su un fondo curvo e già lucidato il colore sbagliato viene via insieme a quello accanto — e quando sopra arriva lo strato trasparente che lo protegge il disegno resta chiuso lì sotto: un pelo di pennello, un granello di polvere o una bolla non si tolgono più, e l'unico rimedio è ricominciare il pezzo.
- Oro e argento sullo stesso pezzo
- L'argento fonde a una temperatura più bassa dell'oro e sotto la fiamma si ossida in fretta. Montare i due metalli sullo stesso pezzo vuol dire scaldare quel tanto che basta a far presa sulla saldatura senza affondare l'argento, e pulire il giunto prima che il nero della fiamma resti chiuso sotto l'oro.
- Taglio brillante
- Cinquantasette faccette calcolate perché la luce che entra dall'alto torni indietro dalla stessa parte. È il taglio che fa scintillare il diamante, e il motivo per cui un diamante mal tagliato resta spento.
Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.
Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi
Fatto su di voi
Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione.
Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.
Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.
Della stessa famiglia
Due modi di cercare quello che somiglia a questo.











