L'anello in piedi su fondo bianco, i tre brillanti allineati visti di tre quarti

Collezione Gioielli Classici·Anello

Anello trilogy classico in oro bianco con tre brillanti uguali in fila

Tre brillanti in fila della stessa misura: quarantacinque centesimi in tutto.

€2.490,00 A938b

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Tre brillanti in fila, tutti e tre della stessa misura. Ogni diamante ha il suo castone tondo, e da ogni castone si alzano sei griffe che si ripiegano una a una sulla cintura della pietra. Il fianco dei castoni è bucato, e nei vuoti passa la luce che entra di lato. La fascia è liscia e si assottiglia verso il retro.

Quattro grammi e venticinque di oro bianco a diciotto carati. I tre brillanti fanno quarantacinque centesimi di carato in tutto: colore F, l'ultimo dei tre gradi che si dicono incolori, e purezza VS1, cioè inclusioni che si trovano con la lente a dieci ingrandimenti e non a occhio nudo. Sei griffe invece di quattro tengono la pietra più ferma e le lasciano scoperto più fianco, ma vanno chiuse tutte alla stessa altezza: una più lunga si impiglia, una più corta non tiene.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

4,25 grammiOro bianco 18kt 750‰
0,45 carati Diamanti · tre in fila, della stessa misura
Metalli
Oro bianco 18kt 750‰
Lavorazione
Completamente realizzato a mano.

I diamanti

Naturali. Posizione, taglio, carati, colore e purezza.

Tre in fila, della stessa misura 0,45ct Brillante F VS1Diamanti naturali, peso totale delle tre pietre
L'anello coricato: la fila delle tre pietre in primo piano e la fascia liscia dietro
I tre castoni visti di fronte, allineati e della stessa misura
I vuoti aperti nel fianco dei castoni, sotto le pietre
Veduta laterale: l'altezza dei castoni e la fascia che si assottiglia verso il retro
La fila vista dall'alto, con le sei griffe ripiegate su ogni brillante

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Taglio brillante
Cinquantasette faccette calcolate perché la luce che entra dall'alto torni indietro dalla stessa parte. È il taglio che fa scintillare il diamante, e il motivo per cui un diamante mal tagliato resta spento.
Montatura a sei griffe
Sei punte d'oro si alzano dal castone e si ripiegano una a una sulla cintura della pietra, tirate a mano finché ognuna preme quanto le altre. Sei prese tengono il diamante più fermo di quattro e ne lasciano scoperto più fianco, così la luce entra anche dai lati; ma vanno chiuse tutte alla stessa altezza, perché una griffa più lunga si impiglia e una più corta non tiene, e per stringerla dopo bisogna tornare con l'utensile sulla pietra già montata.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.