Il pendente appeso alla catena in oro giallo, visto di fronte

Collezione Gioielli Classici·Pendente

Pendente in oro bianco e giallo con peridoto marquise e tre diamanti

Due carati e quindici di peridoto, tenuto per le due punte da griffes in oro giallo.

€2.280,00 P560perb

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Due archi sottili, affiancati: uno in oro bianco, uno in oro giallo. Si toccano in alto, dove passa la catena, e scendendo si aprono. Sull'arco bianco, in fila, tre brillanti piccoli. In basso il peridoto sta di traverso fra i due archi, trattenuto soltanto per le due punte da griffes in oro giallo: sotto la pietra non c'è metallo, e la luce la attraversa. Tre centimetri di altezza in tutto.

Sette grammi e quaranta di oro a diciotto carati. Il peridoto è naturale, taglio marquise, due carati e quindici: è la pietra più grande e decide il colore di tutto il pezzo. I tre diamanti naturali taglio brillante fanno sei centesimi di carato insieme, colore F e purezza VVS, e stanno in alto, dove la catena porta l'occhio per primo. L'anello che gli somiglia esiste: stesso disegno e stessa pietra, ed è fotografato accanto al pendente negli ultimi tre scatti.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

7,40 grammiOro bianco e giallo 18kt 750‰
2,15 carati Peridoto · marquise
0,06 carati Diamanti · in fila sull'arco in oro bianco
Metalli
Oro bianco e giallo 18kt 750‰
Misure
Altezza del pendente 30 mm · lunghezza della catena 41,6 cm
Lavorazione
Realizzato a mano: i due archi in oro bianco e in oro giallo montati insieme, il peridoto tenuto da griffes in oro giallo.

Le pietre

Peridoto

Di traverso fra i due archi, in basso

Taglio
Marquise
Carati
ct 2,15
Nota
Naturale, su griffes in oro giallo

I diamanti

Naturali. Posizione, taglio, carati, colore e purezza.

In fila sull'arco in oro bianco 0,06ct Brillante F-VVSTre diamanti naturali, totale
I due archi affiancati e i tre brillanti in fila sull'oro bianco
Il peridoto marquise tenuto per le due punte dalle griffes in oro giallo
Il pendente per intero sulla catena, su fondo chiaro
Il pendente accanto all'anello della stessa parure, su pietra bianca
Veduta ravvicinata del pendente e dell'anello che gli somiglia
Pendente e anello della stessa parure appoggiati su un legno

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Due ori sullo stesso pezzo
Bianco e giallo hanno durezze e temperature di saldatura diverse: montarli insieme vuol dire lavorare due metalli che non reagiscono allo stesso modo sotto la fiamma, e farli combaciare senza che il giunto si veda.
Montatura a griffes
Le griffes sono unghiette d'oro che si piegano sulla pietra e la trattengono con pochi millimetri di metallo, senza nessun castone dietro. Vanno chiuse a freddo, una per volta, con la gemma già in sede: una griffe stretta troppo incide la pietra, una lasciata larga la perde, e fra le due non c'è molto margine.
Taglio marquise
Un ovale tirato in due punte opposte, con le faccette che corrono verso l'asse lungo. Le due metà devono venire simmetriche, perché in una marquise l'occhio legge subito l'asse e una punta fuori centro non si corregge più. E le punte sono il posto dove la pietra si scheggia: per questo è lì che la montatura la deve coprire.
Taglio brillante
Cinquantasette faccette calcolate perché la luce che entra dall'alto torni indietro dalla stessa parte. È il taglio che fa scintillare il diamante, e il motivo per cui un diamante mal tagliato resta spento.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni pezzo esce dal banco su ordinazione: misure e dettagli si concordano prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.