Perla d'acqua dolce
Al centro, incassata nella cupola forata
- Nota
- Perla naturale bianca
Collezione Marte·Anello
Otto grammi e sessanta d'argento scavati a crateri attorno a una perla d'acqua dolce, e sei centesimi di carato in quattro castoni d'oro.
Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.
La perla sta dentro la cupola, non sopra. L'argento le cresce intorno scavato a crateri e forato da parte a parte, e si chiude sul suo bordo con piccole punte che la trattengono ai lati: resta incassata fin quasi a metà, bianca e larga, con un riflesso freddo che scorre da un lato all'altro quando la mano si muove. La brunitura ha lasciato il nero nei fondi e il chiaro solo sui rilievi che sporgono, come in tutti i Marte, e nessun vuoto somiglia a quello accanto. Attorno alla perla quattro castoni d'oro giallo, grandi come capocchie di spillo, tengono ognuno un brillante, e sono tutto l'oro del pezzo. Sotto, la cupola è vuota: guardandola dal dito si vede il dorso della perla attraverso i fori. Dietro, il gambo torna liscio e stretto.
Otto grammi e sessanta d'argento fanno la cupola e la fascia; venti centesimi di grammo d'oro a diciotto carati fanno i quattro castoni, meno di un quarantesimo del metallo, messo solo dove tiene una pietra. I quattro brillanti sommano sei centesimi di carato in tutto: pietre minute, che segnano i quattro punti attorno alla perla e non le fanno concorrenza. La perla è dichiarata naturale e d'acqua dolce — viene da un mollusco di fiume o di lago, non dal mare — e resta la parte più tenera del pezzo: sta intorno al terzo grado di durezza, si riga con l'unghia e teme gli acidi, quindi si mette per ultima, dopo il profumo, e si ripone asciutta.
Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.
Al centro, incassata nella cupola forata
Naturali. Posizione, taglio, carati, colore e purezza.
Certificato Certificato di autenticità e garanzia · confezione regalo
Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.
Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.
Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi
Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione.
Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.
Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.
Due modi di cercare quello che somiglia a questo.