L'anello visto dall'alto: il corallo tondo nel castone d'oro e i sei diamanti grigi intorno

Collezione Marte·Anello

Anello Marte in argento a cupola forata con corallo tondo e sei diamanti grigi

Sei diamanti grigi intorno a un corallo tondo di un grammo e trentotto, su una cupola d'argento forata da parte a parte.

€1.470,00 A906b

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Il corallo è tondo, un cabochon bombato, e sulla superficie si leggono le fasce di crescita del ramo da cui è stato ricavato. Lo tiene un castone d'oro giallo a cordoncino, con bocciole tonde che si chiudono sopra il bordo, e il castone si stacca dall'anello. Sotto, l'argento non è una fascia: è una cupola piena, bucata da fori tondi che passano da parte a parte, brunita nei fondi e lucida sui bordi, e da dentro l'anello si vede il rosso del corallo attraverso i vuoti. Sul giro della cupola stanno sei diamanti grigi, ognuno nella sua sede d'oro, appoggiati contro il castone.

Diciotto grammi e settanta d'argento contro quattro d'oro: l'argento fa quasi cinque volte il peso, ma l'oro sta tutto dove si guarda — il castone e le sei sedi dei diamanti. Qui l'oro è a quattordici carati. Il corallo pesa un grammo e trentotto, e un ramo di corallo cresce di pochi millimetri l'anno: quel grammo e poco più è materia di anni. I sei diamanti grigi sommano quarantatré centesimi di carato, poco più di sette centesimi ciascuno, tagliati a brillante.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

18,70 grammiArgento 925‰
4,00 grammiOro 14kt
1,38 grammiCorallo naturale
0,43 carati Diamanti · sul giro della cupola, intorno al castone
Metalli
Argento 925‰, castone in oro 14kt
Lavorazione
Completamente realizzato a mano nel laboratorio orafo dell'azienda. Il castone in oro è montato perché si possa staccare dalla struttura in argento.

Le pietre

Corallo

Centrale, nel castone rimovibile

Taglio
Cabochon tondo
Nota
Naturale

I diamanti

Naturali. Posizione, taglio, carati, colore e purezza.

Sul giro della cupola, intorno al castone 0,43ct Brillante 6 diamanti grigi naturali
Veduta laterale: la cupola d'argento traforata che scende verso la fascia
L'interno dell'anello: la cupola è cava e da sotto si vede il rosso del corallo
Tre quarti da destra: i fori dell'argento passano da parte a parte
Su un legno di mare, di tre quarti: il corallo tondo e il castone d'oro giallo
Il fianco della cupola: i fori attraversano l'argento come i canali di un corallo
Dettaglio dei sei diamanti grigi nelle piccole sedi d'oro intorno al castone
Ravvicinato sul fianco: l'argento brunito nei fondi e lucido sui bordi dei fori
L'anello al dito: la cupola copre quasi tutta la larghezza del dito

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Corallo
Il corallo non è un minerale: è lo scheletro calcareo di un animale che vive in colonia, e cresce di pochi millimetri l'anno. Non si sfaccetta: si sgrossa e si lucida fino a una superficie curva, perché ogni faccetta sarebbe materia levata a un ramo che non ricresce. E va difeso anche dopo: acidi, profumi e calore ne spengono il colore, e il colore perso non torna.
Castone rimovibile
Un castone che si stacca deve tornare al suo posto con la stessa precisione ogni volta: la sede va aggiustata a mano finché il gioco è nullo e il movimento resta morbido. Se la tolleranza è larga il castone balla, se è stretta al secondo montaggio si piega, e in mezzo non c'è margine da recuperare.
Oro e argento sullo stesso pezzo
L'argento fonde a una temperatura più bassa dell'oro e sotto la fiamma si ossida in fretta. Montare i due metalli sullo stesso pezzo vuol dire scaldare quel tanto che basta a far presa sulla saldatura senza affondare l'argento, e pulire il giunto prima che il nero della fiamma resti chiuso sotto l'oro.
Brunitura
L'argento si scurisce di proposito, e poi si rilucida solo dove la luce deve tornare. Il nero resta nei vuoti e nei fondi, il chiaro sui rilievi: è un disegno fatto per sottrazione, e chi lo esegue decide dove fermare il panno.
Taglio brillante
Cinquantasette faccette calcolate perché la luce che entra dall'alto torni indietro dalla stessa parte. È il taglio che fa scintillare il diamante, e il motivo per cui un diamante mal tagliato resta spento.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.