I due orecchini visti dal davanti, appoggiati: il turchese ovale a cabochon dentro il castone d'argento e i quattro diamanti in castoni d'oro attorno a ciascuno

Collezione Marte·Orecchini

Orecchini Marte in argento brunito con turchese ovale a cabochon e otto diamanti grigi in castoni d'oro

Dieci grammi e settanta d'argento bucato a crateri, e un grammo d'oro che sta tutto negli otto castoni dei diamanti.

€680,00 O504bTu

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Ogni orecchino è una lastra d'argento brunito bucata da parte a parte: vuoti tondi e ovali di misure diverse, i bordi ingrossati a bolle, i fondi rimasti neri e i rilievi rilucidati. È la superficie che dà il nome alla collezione. Al centro sta il turchese, un cabochon ovale azzurro che tira al verde, bombato e lucidato senza una faccetta: la luce non entra, si ferma sulla curva, e da vicino si vede qualche venatura più scura attraversare la cupola. A tenerlo è un castone d'argento chiuso tutt'intorno, con le bocce schiacciate a mano sul bordo. I diamanti non fanno corona: sono quattro per orecchino, uno per lato nei vuoti attorno alla pietra, e ognuno ha il suo castone d'oro giallo a quattro griffe. Sono gli unici punti d'oro che si vedono dal davanti. Dietro, il perno e la farfallina.

Dieci grammi e settanta d'argento a novecentoventicinque millesimi, e un grammo d'oro a diciotto carati: quasi undici volte meno, e sta soltanto negli otto castoni. Qui l'oro non regge la struttura, tiene solo le pietre piccole, ed è il punto in cui va l'occhio. I diamanti sono otto, quattro per orecchino, naturali e di colore grey, taglio brillante: il laboratorio li dichiara a ventisette centesimi di carato. Il turchese è dichiarato naturale, e resta una pietra tenera e porosa — si riga con poco e assorbe quello che tocca — quindi gli orecchini si sfilano prima delle creme, dei profumi e della lacca: l'azzurro che si spegne non si riaccende.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

10,70 grammiArgento 925‰
1,00 grammiOro giallo 18kt 750‰
0,27 carati Diamanti · quattro per orecchino, nei vuoti attorno al turchese
Metalli
Argento 925‰ · Oro giallo 18kt 750‰
Lavorazione
Realizzati a mano nel laboratorio orafo dell'azienda. Corpo in argento traforato e bucato a crateri, brunito nei fondi e rilucidato sui rilievi; il turchese fermato da un castone d'argento con le bocce schiacciate sul bordo, i diamanti in castoni d'oro giallo a quattro griffe. Chiusura a perno e farfallina.

Le pietre

Turchese

Al centro di ogni orecchino, in castone d'argento

Taglio
Cabochon ovale
Nota
Naturale, una pietra per orecchino

I diamanti

Naturali. Posizione, taglio, carati, colore e purezza.

Quattro per orecchino, nei vuoti attorno al turchese 0,27ct Brillante Diamanti naturali di colore grey, ognuno nel suo castone d'oro giallo a quattro griffe · ct 0,27 come dichiarati dal laboratorio, che non precisa se il dato sia per orecchino o per la coppia
La coppia in piedi sul piano lucido, con il riflesso sotto: si legge il profilo frastagliato dell'argento bucato
Veduta di tre quarti con un orecchino aperto: il perno d'oro, la farfallina sfilata e i castoni dei diamanti visti di lato
L'orecchino indossato sul lobo, che ne mostra la misura vera addosso

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Turchese
Il turchese è una pietra tenera e porosa: si riga con poco e beve quello che tocca. Per questo non si sfaccetta ma si sgrossa e si lucida a cupola, e per questo si monta per ultimo, a montatura fredda e finita: sotto la fiamma il turchese vira al verde, e non torna indietro. Quasi tutto il turchese in commercio è stabilizzato con resina proprio per reggere il taglio, la lucidatura e l'incassatura. Chi lo porta ha una regola sola: il gioiello si sfila prima dei profumi, delle creme e dei detersivi, perché acidi, cosmetici e calore ne spengono l'azzurro, e l'azzurro perso non torna.
Brunitura
L'argento si scurisce di proposito, e poi si rilucida solo dove la luce deve tornare. Il nero resta nei vuoti e nei fondi, il chiaro sui rilievi: è un disegno fatto per sottrazione, e chi lo esegue decide dove fermare il panno.
Oro e argento sullo stesso pezzo
L'argento fonde a una temperatura più bassa dell'oro e sotto la fiamma si ossida in fretta. Montare i due metalli sullo stesso pezzo vuol dire scaldare quel tanto che basta a far presa sulla saldatura senza affondare l'argento, e pulire il giunto prima che il nero della fiamma resti chiuso sotto l'oro.
Taglio brillante
Cinquantasette faccette calcolate perché la luce che entra dall'alto torni indietro dalla stessa parte. È il taglio che fa scintillare il diamante, e il motivo per cui un diamante mal tagliato resta spento.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni pezzo esce dal banco su ordinazione: misure e dettagli si concordano prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.