Turchese
Al centro di ogni orecchino, in castone d'argento
- Taglio
- Cabochon ovale
- Nota
- Naturale, una pietra per orecchino
Collezione Marte·Orecchini
Dieci grammi e settanta d'argento bucato a crateri, e un grammo d'oro che sta tutto negli otto castoni dei diamanti.
Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.
Ogni orecchino è una lastra d'argento brunito bucata da parte a parte: vuoti tondi e ovali di misure diverse, i bordi ingrossati a bolle, i fondi rimasti neri e i rilievi rilucidati. È la superficie che dà il nome alla collezione. Al centro sta il turchese, un cabochon ovale azzurro che tira al verde, bombato e lucidato senza una faccetta: la luce non entra, si ferma sulla curva, e da vicino si vede qualche venatura più scura attraversare la cupola. A tenerlo è un castone d'argento chiuso tutt'intorno, con le bocce schiacciate a mano sul bordo. I diamanti non fanno corona: sono quattro per orecchino, uno per lato nei vuoti attorno alla pietra, e ognuno ha il suo castone d'oro giallo a quattro griffe. Sono gli unici punti d'oro che si vedono dal davanti. Dietro, il perno e la farfallina.
Dieci grammi e settanta d'argento a novecentoventicinque millesimi, e un grammo d'oro a diciotto carati: quasi undici volte meno, e sta soltanto negli otto castoni. Qui l'oro non regge la struttura, tiene solo le pietre piccole, ed è il punto in cui va l'occhio. I diamanti sono otto, quattro per orecchino, naturali e di colore grey, taglio brillante: il laboratorio li dichiara a ventisette centesimi di carato. Il turchese è dichiarato naturale, e resta una pietra tenera e porosa — si riga con poco e assorbe quello che tocca — quindi gli orecchini si sfilano prima delle creme, dei profumi e della lacca: l'azzurro che si spegne non si riaccende.
Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.
Al centro di ogni orecchino, in castone d'argento
Naturali. Posizione, taglio, carati, colore e purezza.
Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.
Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.
Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi
Ogni pezzo esce dal banco su ordinazione: misure e dettagli si concordano prima della lavorazione.
Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.
Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.
Due modi di cercare quello che somiglia a questo.