La collana intera sull'espositore da collo: le ventidue corolle d'argento chiudono il giro una dopo l'altra, ognuna con la sua pietra al centro

Collezione Fiore d'Inverno·Collana·Motivo floreale ispirato ai fiori d'inverno

Collana Fiore d'Inverno in argento a ventidue corolle, una pietra di colore per fiore

Ventidue corolle d'argento, e ognuna è anche la maglia che regge le altre.

€1.100,00 CA126PV

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Ventidue corolle d'argento una dietro l'altra, e in mezzo a ognuna una pietra sola. Fra un fiore e il successivo c'è soltanto un anellino: non c'è catena sotto, il giro del collo lo fanno le corolle. Nessuna è uguale a un'altra — il bordo resta ondulato e fuori squadra, le pieghe partono dal centro e vanno verso fuori, la coppa è bassa. I colori sono sette e il giro non li ripete nello stesso ordine: giallo del quarzo citrino, viola dell'ametista, blu-violetto della iolite, azzurro del topazio, rosso scuro della radice di rubino, rosa del quarzo, verde del peridoto.

Cinquantasei grammi e sessanta di argento 925 su cinquanta centimetri di giro: è un girocollo, si appoggia alla base del collo e non scende sul petto. Tutto quel peso passa dentro le corolle, perché non c'è altro a reggerlo — ogni fiore lo prende dai due attacchi saldati sul bordo e lo passa al successivo. Le sedi delle pietre stanno al centro della coppa, e sono l'unico punto che in tutto il pezzo doveva restare piano. Il laboratorio non dichiara né il peso in carati né il taglio di nessuna delle sette gemme.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

56,60 grammiArgento 925‰
Metalli
Argento 925‰
Stile
Motivo floreale ispirato ai fiori d'inverno
Finitura
Lucida
Misure
Lunghezza totale 50 cm
Lavorazione
Completamente realizzata a mano nel laboratorio orafo dell'azienda.

Le pietre

Quarzo citrino

Una delle sette pietre che si alternano al centro delle corolle

Colore
Giallo
Nota
Peso in carati e taglio non dichiarati

Ametista

Una delle sette pietre che si alternano al centro delle corolle

Colore
Viola
Nota
Peso in carati e taglio non dichiarati

Iolite

Una delle sette pietre che si alternano al centro delle corolle

Colore
Blu-violetto
Nota
Peso in carati e taglio non dichiarati

Topazio azzurro

Una delle sette pietre che si alternano al centro delle corolle

Colore
Azzurro
Nota
Peso in carati e taglio non dichiarati

Radice di rubino

Una delle sette pietre che si alternano al centro delle corolle

Colore
Rosso scuro
Nota
Peso in carati e taglio non dichiarati

Quarzo rosa

Una delle sette pietre che si alternano al centro delle corolle

Colore
Rosa
Nota
Peso in carati e taglio non dichiarati

Peridoto

Una delle sette pietre che si alternano al centro delle corolle

Colore
Verde
Nota
Peso in carati e taglio non dichiarati
La collana appoggiata a un blocco di marmo: si leggono il bordo ondulato di ogni corolla e gli anellini che le tengono insieme
Veduta di scorcio: i fiori si succedono in fila e nessuno ha lo stesso profilo del precedente
Dettaglio frontale: rosa, azzurro, verde, viola e rosso scuro, una pietra sola per corolla
Ripresa ravvicinata di lato: le pieghe partono dal centro della coppa e arrivano al bordo, e il castone occupa l'unico punto rimasto piano
La collana vista di fronte per intero: lungo il giro i sette colori non tornano mai nello stesso ordine

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Corolla in lastra unica
La corolla non è un montaggio di petali: è una lastra sola, incavata fino a farne una coppa bassa e lasciata irregolare sul bordo, con le pieghe che partono dal centro e vanno verso fuori. Il bordo ondulato non si corregge due volte — l'argento tirato non torna indietro — quindi la prima piega è quella che resta. In mezzo alla coppa c'è l'unico punto che deve restare piano: è la sede della pietra, e se la coppa si è mossa lì il castone non appoggia.
Corolla che fa da maglia
Qui il fiore non è appeso alla collana: la collana è fatta di fiori. Da ogni corolla escono due attacchi saldati sul bordo, e sono quelli a prendere gli anellini dei fiori vicini, così il peso di tutto il giro passa dentro una lastra incavata e sottile. È il punto in cui la lavorazione va contro sé stessa: incavare la coppa assottiglia proprio il bordo, e il bordo è dove l'attacco deve fare presa. Se fa presa sul sottile non cede una maglia qualunque, si apre il giro del collo — e una lastra già tirata, una volta aperta, non torna dove stava.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni pezzo esce dal banco su ordinazione: misure e dettagli si concordano prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.