La collana chiusa ad anello su un espositore da collo: la sequenza dei colori si ripete, rosso scuro, azzurro, giallo limone

Collezione Creazioni in Argento·Collana·Maglie martellate

Collana girocollo in argento con tormaline, quarzi citrini e topazi azzurri

Cinquantacinque grammi di argento, e ogni pietra è anche una maglia della catena.

€1.460,00 CA101AG

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Pietre ovali a cupola liscia, chiuse una per una in una vaschetta d'argento, e fra loro barrette battute a martello e anelli tondi. I colori tornano nello stesso ordine: rosso scuro, azzurro, giallo limone, e poi da capo. Nessuna pietra è sfaccettata — sono tutti cabochon, e la luce ci entra dentro invece di rimbalzare sulla superficie.

Cinquantacinque grammi di argento 925, e cinquanta centimetri e sette millimetri di sviluppo: è un girocollo, si appoggia alla base del collo e non scende sul petto. Le pietre sono tormaline, quarzi citrini e topazi azzurri, e il laboratorio non ne dichiara il peso in carati. Il martello non è una finitura data all'ultimo: la superficie battuta tiene la luce anche dove l'argento lucido la perderebbe, e ogni castone è allo stesso tempo una maglia che regge il peso di tutte le altre.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

55,00 grammiArgento 925‰
Metalli
Argento 925‰
Stile
Maglie martellate
Misure
Lunghezza totale 50,7 cm
Lavorazione
Completamente realizzata a mano nel laboratorio orafo dell'azienda.

Le pietre

Tormalina

Cabochon rosso scuro, ripetuto lungo la catena

Taglio
Cabochon ovale
Nota
Peso in carati non dichiarato

Quarzo citrino

Cabochon giallo limone, alternato agli altri due colori

Taglio
Cabochon ovale
Nota
Peso in carati non dichiarato

Topazio azzurro

Cabochon azzurro chiaro, alternato agli altri due colori

Taglio
Cabochon ovale
Nota
Peso in carati non dichiarato
La collana distesa su tela di lino, veduta d'insieme delle maglie e dei castoni ovali
Il moschettone di chiusura, battuto a martello come il resto della catena, fra un cabochon azzurro e uno giallo
Dettaglio di tre maglie consecutive: cabochon azzurro, barretta martellata fra due anelli, cabochon giallo
Un cabochon azzurro da vicino: la cupola è lucidata senza faccette e il castone chiuso lo trattiene su tutto il bordo
Un cabochon giallo e la barretta battuta a martello che lo collega all'anello successivo

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Maglie martellate
Il martello non aggiunge niente: schiaccia. Ogni colpo allarga il metallo di un poco e lascia una conca che rimanda la luce per conto suo, ed è per questo che una superficie battuta non si spegne mai del tutto come una lucidata a specchio. Ma l'argento che si batte si indurisce, e oltre un certo punto crepa invece di cedere: si batte, si scalda per rammorbidirlo, si batte ancora. Chi tiene il martello deve fermarsi mentre il pezzo è ancora sano, perché una crepa nell'argento non si richiude.
Taglio a cabochon
Nessuna faccetta: la pietra si sgrossa e si lucida fino a una cupola continua. Non è il taglio più facile, è il taglio che nasconde meno — su una superficie liscia ogni ondulazione si legge a occhio nudo, mentre fra le faccette si perde. E la luce non torna a scintille: entra, attraversa lo spessore e risale portandosi dietro il colore, per cui quello che si guarda è il colore e non il fuoco.
Castone che fa da maglia
Qui il castone non è appeso a una catena: è la catena. Ogni pietra è chiusa in una vaschetta d'argento da cui escono due attacchi, e sono quelli a reggere gli anelli vicini. Il peso di tutta la collana passa quindi dentro le sedi delle pietre: se un attacco è saldato corto o fuori asse non cede una maglia qualunque, si apre il giro del collo.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni pezzo esce dal banco su ordinazione: misure e dettagli si concordano prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.