Corallo
Centrale, nel castone rimovibile
- Taglio
- Cabochon ovale
- Nota
- Naturale
Collezione Marte·Anello
Otto diamanti grigi sparsi sulla cupola d'argento, e al centro un corallo di un grammo e quaranta nel castone d'oro che si stacca.
Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.
Il corallo è un cabochon ovale, arancio scuro, lucidato senza una faccetta: si vedono passare le venature di crescita, e la luce non entra, resta in superficie. Lo chiude un bordo d'oro giallo battuto irregolare, con pochi grani d'oro schiacciati sopra la pietra a tenerla. Sotto, l'argento è una cupola vuota, forata da tondi e ovali di misure diverse che passano da parte a parte: da dietro il rosso del corallo si vede attraverso il metallo. È brunita nei fondi e rilucidata sui rilievi, così i vuoti restano scuri. Gli otto diamanti grigi non fanno corona: stanno sparsi sull'argento, ognuno nella sua sede d'oro, a distanze diverse dal castone. In basso la fascia torna liscia.
Sedici grammi e quarantasette d'argento fanno tutta la struttura; quattro e ventisette d'oro a diciotto carati fanno il castone e le sedi dei diamanti, poco più di un quinto del metallo, messo dove si guarda. Il corallo pesa un grammo e quaranta: un ramo cresce di pochi millimetri l'anno, quindi anche un grammo è materia di decenni, e non si rifà. Gli otto diamanti grigi sommano trentacinque centesimi di carato in tutto, tagliati a brillante, e sono pietre piccole: ognuna vuole una sede aperta a mano in un punto diverso del traforo, dove il metallo si allarga quanto basta. Il castone si stacca dalla cupola d'argento: è la parte trasformabile del pezzo.
Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.
Centrale, nel castone rimovibile
Naturali. Posizione, taglio, carati, colore e purezza.
Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.
Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.
Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi
Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione.
Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.
Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.
Due modi di cercare quello che somiglia a questo.