Il corallo ovale nel castone d'oro, visto di tre quarti su una tela di lino

Collezione Marte·Anello

Anello Marte in argento con corallo ovale e otto diamanti grigi, castone in oro

Otto diamanti grigi sparsi sulla cupola d'argento, e al centro un corallo di un grammo e quaranta nel castone d'oro che si stacca.

€1.610,00 A949b

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Il corallo è un cabochon ovale, arancio scuro, lucidato senza una faccetta: si vedono passare le venature di crescita, e la luce non entra, resta in superficie. Lo chiude un bordo d'oro giallo battuto irregolare, con pochi grani d'oro schiacciati sopra la pietra a tenerla. Sotto, l'argento è una cupola vuota, forata da tondi e ovali di misure diverse che passano da parte a parte: da dietro il rosso del corallo si vede attraverso il metallo. È brunita nei fondi e rilucidata sui rilievi, così i vuoti restano scuri. Gli otto diamanti grigi non fanno corona: stanno sparsi sull'argento, ognuno nella sua sede d'oro, a distanze diverse dal castone. In basso la fascia torna liscia.

Sedici grammi e quarantasette d'argento fanno tutta la struttura; quattro e ventisette d'oro a diciotto carati fanno il castone e le sedi dei diamanti, poco più di un quinto del metallo, messo dove si guarda. Il corallo pesa un grammo e quaranta: un ramo cresce di pochi millimetri l'anno, quindi anche un grammo è materia di decenni, e non si rifà. Gli otto diamanti grigi sommano trentacinque centesimi di carato in tutto, tagliati a brillante, e sono pietre piccole: ognuna vuole una sede aperta a mano in un punto diverso del traforo, dove il metallo si allarga quanto basta. Il castone si stacca dalla cupola d'argento: è la parte trasformabile del pezzo.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

16,47 grammiArgento 925‰
4,27 grammiOro 18kt 750‰
1,40 grammiCorallo naturale
0,35 carati Diamanti · sparsi sulla cupola, intorno al castone
Metalli
Argento 925‰, castone in oro 18kt 750‰
Lavorazione
Completamente realizzato a mano nel laboratorio orafo dell'azienda. Il castone in oro è montato perché si possa staccare dalla struttura in argento.

Le pietre

Corallo

Centrale, nel castone rimovibile

Taglio
Cabochon ovale
Nota
Naturale

I diamanti

Naturali. Posizione, taglio, carati, colore e purezza.

Sparsi sulla cupola, intorno al castone 0,35ct Brillante 8 diamanti grigi naturali
Veduta frontale ravvicinata: si contano gli otto diamanti grigi intorno al castone
Tre quarti su fondo grigio: quanto sale la cupola d'argento sopra la fascia
L'anello in piedi su una pietra chiara, il castone in scorcio
Veduta frontale: il bordo d'oro battuto che chiude il corallo
Profilo: i fori dell'argento passano da parte a parte e in basso la fascia torna liscia
L'anello da dietro: il rosso del corallo si vede attraverso il traforo dell'argento
Dettaglio ravvicinato: le venature del corallo e i grani d'oro che lo tengono
L'anello appoggiato su un legno consumato, ripreso di tre quarti
Tre quarti dall'alto: i diamanti a distanze diverse dal castone
Il pezzo intero di fronte, corallo e argento nella stessa inquadratura
L'anello girato di poco: le sedi d'oro dei diamanti sul fianco della cupola
L'anello al dito: quanto della mano copre la cupola d'argento

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Corallo
Il corallo non è un minerale: è lo scheletro calcareo di un animale che vive in colonia, e cresce di pochi millimetri l'anno. Non si sfaccetta: si sgrossa e si lucida fino a una superficie curva, perché ogni faccetta sarebbe materia levata a un ramo che non ricresce. E va difeso anche dopo: acidi, profumi e calore ne spengono il colore, e il colore perso non torna.
Castone rimovibile
Un castone che si stacca deve tornare al suo posto con la stessa precisione ogni volta: la sede va aggiustata a mano finché il gioco è nullo e il movimento resta morbido. Se la tolleranza è larga il castone balla, se è stretta al secondo montaggio si piega, e in mezzo non c'è margine da recuperare.
Oro e argento sullo stesso pezzo
L'argento fonde a una temperatura più bassa dell'oro e sotto la fiamma si ossida in fretta. Montare i due metalli sullo stesso pezzo vuol dire scaldare quel tanto che basta a far presa sulla saldatura senza affondare l'argento, e pulire il giunto prima che il nero della fiamma resti chiuso sotto l'oro.
Brunitura
L'argento si scurisce di proposito, e poi si rilucida solo dove la luce deve tornare. Il nero resta nei vuoti e nei fondi, il chiaro sui rilievi: è un disegno fatto per sottrazione, e chi lo esegue decide dove fermare il panno.
Taglio brillante
Cinquantasette faccette calcolate perché la luce che entra dall'alto torni indietro dalla stessa parte. È il taglio che fa scintillare il diamante, e il motivo per cui un diamante mal tagliato resta spento.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.