L'anello in piedi su una lastra di pietra chiara, la corolla vista di fronte con lo smalto giallo dentro e la iolite al centro

Collezione Fiore d'Inverno·Anello

Anello Fiore d'Inverno in argento con iolite e smalto giallo dentro la corolla

Ventun millimetri di corolla, e dentro il giallo dello smalto fin quasi al bordo lucido.

€185,00 AA104siol

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Una corolla d'argento larga poco più di due centimetri, ricavata da una lastra sola e lasciata ondulata sul bordo. Dentro, il fondo è coperto di smalto giallo che si scurisce e si schiarisce seguendo le pieghe della coppa, e non arriva mai al contorno: lì l'argento resta lucido e fa una riga di luce tutt'intorno al fiore. Al centro, in un castone tondo che si alza appena sopra il fondo, una iolite sfaccettata di un blu-violetto che cambia forza a seconda di come si gira la mano. Dietro la corolla il metallo è lasciato grezzo e il castone è forato sul fondo: guardando dentro l'anello si vede la punta della pietra.

Tredici grammi di argento 925 e ventun millimetri di diametro: il fiore copre la falange da parte a parte, e da lontano si vede prima il giallo che l'argento. Lo smalto sta dentro una coppa che non ha un fondo piano ma una raggiera di pieghe, e il colore le segue invece di coprirle — è per questo che il giallo non è mai uniforme. Il laboratorio non dichiara né il peso in carati né il taglio della iolite, e non dichiara a quale delle lavorazioni a smalto appartenga il giallo.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

13,00 grammiArgento 925‰
Metalli
Argento 925‰
Finitura
Smalto giallo dentro la corolla, contorno lucido
Misure
Diametro del fiore circa 21 mm
Lavorazione
Completamente realizzato a mano nel laboratorio orafo dell'azienda.

Le pietre

Iolite

Al centro della corolla

Colore
Blu-violetto
Nota
Pietra sfaccettata. Peso in carati e taglio non dichiarati
Tre quarti: la corolla si alza sopra il gambo tondo d'argento
Da dietro e dall'alto, il rovescio della corolla e l'attacco del gambo sotto la coppa
Frontale: il bordo ondulato della corolla e il castone tondo che tiene la pietra
Di profilo, per vedere quanto è bassa la coppa e la riga lucida che corre sul contorno
Il rovescio: l'argento grezzo dietro la corolla e, attraverso il gambo, il fondo forato del castone con la punta della iolite
Dall'alto, appoggiato sulla pietra: le pieghe che partono dal centro e le venature dello smalto
L'anello indossato: il fiore occupa la falange da parte a parte
Su un intreccio di rami secchi, la corolla in luce radente
Macro dello smalto e del castone; l'anello con lo smalto verde sullo sfondo è un altro pezzo e non è compreso nel prezzo

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Corolla in lastra unica
La corolla non è un montaggio di petali: è una lastra sola, incavata fino a farne una coppa bassa e lasciata irregolare sul bordo, con le pieghe che partono dal centro e vanno verso fuori. Il bordo ondulato non si corregge due volte — l'argento tirato non torna indietro — quindi la prima piega è quella che resta. In mezzo alla coppa c'è l'unico punto che deve restare piano: è la sede della pietra, e se la coppa si è mossa lì il castone non appoggia.
Smalto
Lo smalto è vetro: macinato fino alla polvere, steso sul metallo e portato a diverse centinaia di gradi finché fonde e diventa una superficie sola con il pezzo. Prima del fuoco è polvere bagnata che si sposta con un soffio; dopo non si ritocca, perché correggere un punto vuol dire rimandare sul fuoco anche tutto il colore già cotto, e a ogni passaggio si rischia la bolla, la crepa da raffreddamento e il colore che vira. Le famiglie hanno nomi propri e si riconoscono da come il metallo trattiene il colore: champlevé, quando il colore sta in incavi scavati nella lastra; cloisonné, quando sta dentro muretti di filo saldati sul fondo; a freddo, quando al posto del vetro c'è una resina che indurisce senza fuoco. Sono lavorazioni diverse fra loro, e non si attribuiscono a occhio.
Iolite
La iolite cambia colore secondo la direzione da cui la si guarda: lungo un asse è un blu-violetto pieno, lungo un altro è quasi incolore. Il colore di ogni grano lo decide quindi chi taglia, nel momento in cui sceglie come orientarlo, e su un filo lungo mezzo metro quella scelta si ripete grano dopo grano. È il motivo per cui in un filo di iolite i grani non sono mai tutti dello stesso blu.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.