I due orecchini di fronte: l'ametista viola al centro e il corpo d'argento brunito bucato a crateri

Collezione Marte·Orecchini

Orecchini Marte in argento brunito e oro con ametista sfaccettata e diamanti

Otto carati di ametista dentro una crosta d'argento bucata a crateri.

€2.815,00 O513amb

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Il corpo di ogni orecchino è una crosta d'argento brunito, bucata da fori tondi di misura diversa e gonfia di rilievi fra un foro e l'altro: una superficie di crateri, che alla collezione intitolata a Marte sta bene addosso. Al centro, tenuta da quattro griffe d'oro giallo, c'è l'ametista, con la corona tagliata a scacchiera: la luce non esce tutta dalla stessa parte, si spezza nei quadretti. Nell'argento, intorno alla pietra, i diamanti sono piantati uno per uno, e qualche granello d'oro giallo torna sui bordi.

Otto carati di ametista, e sotto due metalli che non si comportano allo stesso modo: undici grammi e dieci d'argento, sette e sessanta d'oro a diciotto carati. I diamanti naturali taglio brillante fanno ventuno centesimi di carato in tutto, colore F e purezza VS1. Due centimetri per due e tre: sul lobo l'orecchino ci sta intero, e si ferma con un perno e una monachella.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

11,10 grammiArgento 925‰
7,60 grammiOro giallo 18kt 750‰
8,00 carati Ametista · sfaccettata, corona a scacchiera
0,21 carati Diamanti · nell'argento, intorno all'ametista
Metalli
Argento 925‰ e oro giallo 18kt 750‰
Misure
2,0 × 2,3 cm
Lavorazione
Realizzati a mano: il corpo in argento brunito e lucidato sui rilievi, l'ametista montata a quattro griffe d'oro giallo, i diamanti incastonati uno per uno nell'argento.

Le pietre

Ametista

Al centro di ogni orecchino, a quattro griffe d'oro

Taglio
Sfaccettata, corona a scacchiera
Carati
ct 8,00
Nota
Totale della coppia

I diamanti

Naturali. Posizione, taglio, carati, colore e purezza.

Nell'argento, intorno all'ametista 0,21ct Brillante F-VS1Diamanti naturali, totale della coppia
Il retro, con il perno d'oro e la monachella aperta
Veduta di tre quarti: i diamanti piantati uno per uno nell'argento
Dettaglio ravvicinato della corona dell'ametista, tagliata a quadretti
I due orecchini dall'alto: le quattro griffe d'oro e i granelli sui bordi
L'orecchino portato: sul lobo occupa due centimetri per due e tre
Gli orecchini accanto all'anello Marte con ametista della stessa collezione

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Brunitura
L'argento si scurisce di proposito, e poi si rilucida solo dove la luce deve tornare. Il nero resta nei vuoti e nei fondi, il chiaro sui rilievi: è un disegno fatto per sottrazione, e chi lo esegue decide dove fermare il panno.
Oro e argento sullo stesso pezzo
L'argento fonde a una temperatura più bassa dell'oro e sotto la fiamma si ossida in fretta. Montare i due metalli sullo stesso pezzo vuol dire scaldare quel tanto che basta a far presa sulla saldatura senza affondare l'argento, e pulire il giunto prima che il nero della fiamma resti chiuso sotto l'oro.
Taglio a scacchiera
Sulla corona le faccette non convergono verso una punta: si incrociano in una griglia di quadrati, come una scacchiera. È un taglio che non cerca la scintilla ma la profondità del colore, e per questo si usa sui quarzi e sulle gemme dove il colore è il soggetto.
Taglio brillante
Cinquantasette faccette calcolate perché la luce che entra dall'alto torni indietro dalla stessa parte. È il taglio che fa scintillare il diamante, e il motivo per cui un diamante mal tagliato resta spento.
Ametista
L'ametista è quarzo viola, e il viola non viene da un pigmento: viene da qualche atomo di ferro finito nel reticolo al posto del silicio e poi colpito dalla radiazione naturale della roccia. Per questo il colore non è quasi mai steso uniforme — si dispone a zone e a fasce, più carico da una parte e più chiaro dall'altra — e orientare bene la pietra sotto la mola serve proprio a distribuirlo. È dura come il citrino, settimo grado, e si porta tutti i giorni senza riguardi verso i graffi; ma quel viola è la cosa più delicata che ha. Una luce forte e continua lo sbiadisce, e il calore lo cancella del tutto: un'ametista scaldata abbastanza diventa gialla, ed è così che nasce buona parte del citrino in commercio. Il viola perso non torna.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni pezzo esce dal banco su ordinazione: misure e dettagli si concordano prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.