L'anello di tre quarti: la rete traforata in oro bianco fra i due bordi in oro giallo incisi

Collezione Gioielli di Firenze·Anello·Lavorazione Fiorentina a rete

Anello fascia in oro bianco e giallo con diamanti, rete traforata fra bordi incisi

Tredici diamanti nella rete, fra due bordi in oro giallo incisi a bulino.

€3.260,00 A461Fb

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

La fascia è larga, e i due bordi sono in oro giallo: due cerchi incisi a bulino, un colpo dopo l'altro. Fra loro, in oro bianco, corre una rete traforata a maglie tonde, e su ogni incrocio della maglia è incisa una rosetta a raggi; in tredici di quegli incroci è incassato un diamante. Il traforo è aperto fino in fondo: in controluce si guarda attraverso l'anello, e alla base, sotto il dito, la fascia torna piena e liscia.

Otto grammi e venti di oro a diciotto carati, diviso fra i due colori: il bianco della rete e il giallo dei bordi, saldati insieme. I tredici diamanti naturali fanno trentuno centesimi di carato in tutto, colore F e purezza VVS: pietre piccole, scelte per stare dentro una maglia senza sfondarla.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

8,20 grammiOro bianco e giallo 18kt 750‰
0,31 carati Diamanti · tredici nella rete centrale
Metalli
Oro bianco e giallo 18kt 750‰
Stile
Lavorazione Fiorentina a rete
Lavorazione
Realizzato interamente a mano, col traforo e con l'incisione a bulino.

I diamanti

Naturali. Posizione, taglio, carati, colore e purezza.

Tredici nella rete centrale 0,31ct Brillante F-VVSDiamanti naturali
Veduta frontale della fascia, con i diamanti distribuiti nella maglia della rete
L'anello dall'alto: il traforo è aperto e si guarda attraverso la rete
I due cerchi in oro giallo che chiudono la rete sopra e sotto
La base della fascia, dove l'oro bianco torna pieno e liscio
Sull'ardesia: il contrasto fra il bianco della rete e il giallo dei bordi
Dettaglio del traforo a maglie tonde e delle rosette incise a raggi
Il bordo in oro giallo da vicino, inciso colpo per colpo
L'anello indossato, veduta di tre quarti dall'alto
L'anello indossato: quanto occupa la fascia sul dito
L'anello al banco dell'orafo, la rete traforata prima dell'incassatura
Il banco del laboratorio: la lente e i brillanti in attesa di essere incassati

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Traforo
Il metallo viene forato e poi ritagliato dall'interno con un seghetto sottilissimo, finché la lastra piena diventa un disegno di vuoti. È una lavorazione che non ammette un secondo tentativo: quello che si toglie non torna.
Lavorazione a rete
Il traforo non fa un buco solo: ne fa una maglia regolare, e ogni maglia deve reggere il peso delle altre. Sbagliare un taglio significa indebolire tutta la rete.
Incisione a bulino
Il bulino è uno scalpellino da orafo che si spinge a mano. Non graffia: solleva un truciolo di metallo e lascia un solco netto che riprende la luce. È il segno che da cinque secoli distingue la scuola orafa fiorentina.
Due ori sullo stesso pezzo
Bianco e giallo hanno durezze e temperature di saldatura diverse: montarli insieme vuol dire lavorare due metalli che non reagiscono allo stesso modo sotto la fiamma, e farli combaciare senza che il giunto si veda.
Taglio brillante
Cinquantasette faccette calcolate perché la luce che entra dall'alto torni indietro dalla stessa parte. È il taglio che fa scintillare il diamante, e il motivo per cui un diamante mal tagliato resta spento.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.