Ametista
Al centro, sollevata sopra il nido
- Taglio
- Ovale a faccette
- Nota
- Ametista naturale, 12 × 9 mm; peso in carati non dichiarato
Collezione Creazioni in Argento·Anello·Castone a nido su gambo aperto
Un'ametista di dodici millimetri per nove, col viola che passa dal carico al lilla da un capo all'altro della pietra.
Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.
Il viola non è disteso uguale su tutta la pietra: verso un capo è carico, quasi blu, e verso l'altro si dirada in un lilla grigio che lascia passare la luce. È il modo in cui l'ametista cresce, a fasce, e chi l'ha tagliata l'ha orientata perché la parte più intensa cada dove l'occhio arriva per primo. L'ovale ha una tavola grande e piatta e una sola corona di faccette intorno: da lì partono i lampi, mentre al centro il colore resta fermo e si guarda in profondità invece che in superficie. La gemma è sollevata su otto griffes sopra la coppa d'argento, e non la tocca.
Dodici millimetri per nove. L'argento è a novecentoventicinque millesimi e pesa nove grammi e quaranta. L'ametista è quarzo viola: stessa specie minerale del cristallo di rocca e del citrino giallo, cambia solo il ferro che ha dentro e cosa gli è successo sotto terra. Al settimo grado di durezza si porta tutti i giorni senza pensare ai graffi, ma il viola è la parte fragile: una luce forte e continua lo sbiadisce, e il calore lo cancella — un'ametista scaldata abbastanza diventa gialla, ed è da lì che nasce gran parte del citrino in commercio. Quindi via dal sole diretto e lontano da ogni fiamma, riparazioni comprese. Il peso in carati non è dichiarato dall'azienda, e non lo aggiungiamo noi.
Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.
Al centro, sollevata sopra il nido
Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.
Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.
Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi
Il gambo di questo anello resta aperto: i due lembi si sovrappongono senza saldatura, e una pressione leggera delle dita lo allarga o lo stringe. Si porta su più misure, e su dita diverse.
Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.
Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.
Due modi di cercare quello che somiglia a questo.