Il bracciale disteso per intero: le maglie irregolari e il moschettone a targhetta tonda

Collezione Marte·Bracciale·Disegno organico e irregolare

Bracciale Marte in argento brunito a maglie irregolari, chiusura a moschettone inciso

Ventidue centimetri di maglie d'argento brunito, e nessuna uguale alla vicina.

€250,00 BrUn

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Le maglie sono lunghe e ovali, e nessuna è uguale alla precedente: ognuna è un anello d'argento a sezione irregolare, scavato a crateri e aperto in vuoti che passano da parte a parte, e fra una maglia lunga e l'altra corre un anellino tondo e liscio che le tiene in fila. Il metallo è brunito quasi al nero nei fondi e rilucidato sui rilievi, così il disegno si legge per contrasto anche a braccio fermo. A un capo la catena finisce su un moschettone il cui corpo non è un tubo ma una targhetta tonda: da un lato c'è inciso il marchio dell'azienda, dall'altro la scritta «Made in Florence». All'altro capo c'è l'anello grande su cui il gancio si chiude.

Ventidue centimetri di lunghezza totale e cinque millimetri e sessanta di larghezza, per ventuno grammi e ventisei d'argento a novecentoventicinque millesimi: sono molti per una catena di questa larghezza, e stanno tutti nelle maglie. L'azienda lo chiama semirigido, e appoggiato tiene la sua forma; al polso però è una catena, e cade. Le maglie non ripetono un modulo: sono state chiuse una per una, e l'irregolarità è la prima cosa che si vede. La chiusura è la sola parte che lavori a ogni uso, ed è anche la sola su cui un bracciale si perde.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

21,26 grammiArgento brunito 925‰
Metalli
Argento brunito 925‰
Stile
Disegno organico e irregolare
Finitura
Brunita nei fondi, lucida sui rilievi
Misure
Lunghezza totale 22 cm · larghezza 5,60 mm
Lavorazione
Realizzato in argento 925‰ e rifinito a mano: le maglie brunite e poi rilucidate sui rilievi, la targhetta della chiusura incisa con il marchio dell'azienda.
Il bracciale appoggiato su una pietra chiara, con la chiusura di lato
Dettaglio della chiusura: la targhetta tonda incisa con il marchio dell'azienda
Il bracciale al polso, il rilievo delle maglie da vicino
Al polso di lato: come la catena cade seguendo il braccio

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Vuoti irregolari
In un traforo geometrico l'errore si misura sul modulo che si ripete; qui non c'è modulo, e ogni vuoto va deciso mentre si apre. Il rischio si sposta: non che una maglia venga storta, ma che in un punto il pieno resti troppo sottile, e il pezzo ceda proprio da lì. Chi lo esegue tiene insieme due cose che vanno in direzioni opposte, un contorno che deve sembrare casuale e uno spessore che deve reggere.
Brunitura
L'argento si scurisce di proposito, e poi si rilucida solo dove la luce deve tornare. Il nero resta nei vuoti e nei fondi, il chiaro sui rilievi: è un disegno fatto per sottrazione, e chi lo esegue decide dove fermare il panno.
Moschettone
Il moschettone si chiude da sé: un gancio a uncino con una linguetta caricata da una molla, che rientra quando si preme e torna al suo posto appena si lascia. È la sola parte del gioiello che lavori a ogni uso, e la molla è il pezzo più piccolo di tutti: se è troppo dura la linguetta non rientra a fondo e resta uno spiraglio, se è troppo morbida basta un tessuto che tira per aprirla. Va attaccato in fondo alla catena con un anello saldato e mai con uno aperto, perché un anello che si allarga cede prima della molla, e a quel punto il bracciale si perde senza che la chiusura abbia fatto niente di sbagliato.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni pezzo esce dal banco su ordinazione: misure e dettagli si concordano prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.