Collezione Marte·Bracciale·Nome in corsivo su fondo Marte
Bracciale con il nome in argento brunito su cordoncino di cuoio
Ventisei grammi d'argento modellati sul nome di chi lo porterà.
Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.
Il giro è un cordoncino tondo di cuoio nero, e al centro corre un elemento d'argento che porta un nome scritto in corsivo. Le lettere stanno in rilievo, sollevate sopra un fondo scavato a crateri e a costole irregolari: il fondo è brunito quasi al nero, le lettere sono rilucidate, e il nome si legge per contrasto prima ancora che per sporgenza. Lungo il cuoio passano due fermi d'argento con la stessa superficie, e alle estremità due terminali si chiudono su un moschettone d'argento con qualche maglia di regolazione. Alla maglia è appesa una targhetta tonda con il marchio dell'azienda e la scritta «Made in Florence». Nelle fotografie il nome è Francesco.
Ventisei grammi d'argento a novecentoventicinque millesimi, ventidue centimetri di lunghezza totale, e l'elemento centrale di circa un centimetro di diametro. Il fondo su cui poggiano le lettere è il modello Marte dell'azienda: la stessa superficie a crateri e rilievi che torna sugli anelli e sui pendenti della collezione. Il nome non si aggiunge a un bracciale già finito: si concorda prima, e l'argento si modella su quello, lettera per lettera. Cambiarlo vuol dire rifare tutto il pezzo centrale, quindi la scelta si fa una volta sola, prima che il laboratorio cominci.
La materia
Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.
- Metalli
- Argento brunito 925‰
- Stile
- Nome in corsivo su fondo Marte
- Finitura
- Brunita nei fondi, lucida sui rilievi
- Misure
- Lunghezza totale 22 cm · elemento in argento di circa 1 cm di diametro
- Lavorazione
- Realizzato a mano nel laboratorio dell'azienda. Il nome si concorda prima della lavorazione: l'elemento centrale in argento viene modellato su quel nome, quindi il bracciale nasce già per chi lo porterà e non è un pezzo pronto da personalizzare dopo. Nelle fotografie il nome è «Francesco».
Come è fatto
Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.
- Il nome in argento
- Il nome non si stampa su una targa già pronta: l'argento si modella su quelle lettere, in corsivo, e ogni lettera deve toccare la successiva o il fondo che la regge, altrimenti resta attaccata a nulla e si stacca al primo urto. La lunghezza dell'elemento cambia con il nome, perché un nome corto e uno lungo non occupano lo stesso tratto di polso, e il pezzo esiste solo per quel nome: se il nome è sbagliato non c'è correzione, si rifà da capo. Per questo si concorda prima che la lavorazione cominci, e non dopo.
- Cuoio
- Il cuoio non è materia da orafo: è pelle conciata, e sotto la fiamma brucia invece di scaldarsi. Su un pezzo che mette insieme i due materiali il metallo si finisce per intero prima, e il cordoncino entra per ultimo, dentro i terminali d'argento che gli si stringono attorno: da quel momento sul bracciale non si salda più niente. È anche l'unica parte che invecchia — si scurisce dove tocca il polso, si segna nelle pieghe, e l'acqua trattenuta la indurisce — mentre l'argento si può sempre rilucidare.
- Brunitura
- L'argento si scurisce di proposito, e poi si rilucida solo dove la luce deve tornare. Il nero resta nei vuoti e nei fondi, il chiaro sui rilievi: è un disegno fatto per sottrazione, e chi lo esegue decide dove fermare il panno.
Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.
Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi
Fatto su di voi
Ogni pezzo esce dal banco su ordinazione: misure e dettagli si concordano prima della lavorazione.
Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.
Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.
Della stessa famiglia
Due modi di cercare quello che somiglia a questo.











