L'anello di tre quarti su una pietra chiara: la fascia larga bucata per tutto il giro

Collezione Marte·Anello

Anello fede Marte in argento a fascia larga 14,90 mm, forata da parte a parte

Quattordici millimetri e novanta di fascia bucata da parte a parte: da dentro si vede la luce.

€250,00 AA181AG

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

È una fascia sola, alta uguale per tutto il giro, e non ha una parte davanti: qualunque punto si porti sopra il dito, il disegno è lo stesso. La superficie non è liscia e non è incisa: è bucata. I fori sono tondi e ovali, di diametri diversi, e passano da parte a parte, così l'anello è una parete traforata e da dentro si vede la luce che entra da fuori. Fra un foro e l'altro resta un cordolo di metallo, e i cordoli si allargano dove capita e si toccano fra loro senza un passo che si ripeta. I fondi restano neri, i cordoli sono rilucidati: il disegno viene avanti per contrasto prima ancora che per rilievo. Anche i due bordi non sono tagliati diritti — seguono i vuoti e ondeggiano.

Quattordici millimetri e novanta di altezza: al dito coprono quasi tutta la falange, ed è questa misura a separarlo dagli altri Marte in argento, che sono la stessa idea in taglie diverse. Tredici grammi e settanta d'argento a novecentoventicinque millesimi, e nessuno di quei grammi è nascosto: stanno tutti nella parete, che è l'unica cosa a reggere il cerchio. Su una fascia bucata da parte a parte il metallo rimasto è insieme disegno e struttura, e dove un foro si allarga di troppo il pieno accanto diventa il punto debole di tutto l'anello. L'azienda lo dichiara anello da uomo. Il cofanetto è compreso, e su richiesta lo stesso modello si esegue in oro.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

13,70 grammiArgento 925‰
Metalli
Argento 925‰
Finitura
Brunita nei fondi, lucida sui rilievi
Misure
Altezza della fascia 14,90 mm
Lavorazione
Realizzato in modo artigianale nel laboratorio orafo dell'azienda. Su richiesta lo stesso modello si esegue in oro.
L'anello in piedi: i fori passano da fuori a dentro, e la parete si vede in trasparenza
L'anello coricato, con il bordo superiore lasciato ondulato
Veduta di taglio: l'altezza della fascia da un bordo all'altro
L'anello frontale, i crateri di diametri diversi uno accanto all'altro
Tre quarti dall'alto: il bordo e la parete interna insieme
L'anello inclinato, con i fondi anneriti in contrasto sui cordoli lucidi
L'anello al dito: la fascia copre quasi tutta la falange
Al dito visto dall'alto, con la mano rilassata

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Vuoti irregolari
In un traforo geometrico l'errore si misura sul modulo che si ripete; qui non c'è modulo, e ogni vuoto va deciso mentre si apre. Il rischio si sposta: non che una maglia venga storta, ma che in un punto il pieno resti troppo sottile, e il pezzo ceda proprio da lì. Chi lo esegue tiene insieme due cose che vanno in direzioni opposte, un contorno che deve sembrare casuale e uno spessore che deve reggere.
Brunitura
L'argento si scurisce di proposito, e poi si rilucida solo dove la luce deve tornare. Il nero resta nei vuoti e nei fondi, il chiaro sui rilievi: è un disegno fatto per sottrazione, e chi lo esegue decide dove fermare il panno.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione. Lo stesso modello può essere realizzato in oro.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.