Il paio appoggiato a una pietra chiara, di tre quarti: il bordo lucido ondulato e il quarzo citrino al centro di ciascuna corolla

Collezione Fiore d'Inverno·Orecchini

Orecchini Fiore d'Inverno in argento lucido con quarzo citrino, corolle da tredici millimetri

Tredici millimetri di corolla per lobo, argento lasciato chiaro

€130,00 OA132qc

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Due corolle d'argento da tredici millimetri, il bordo lasciato ondulato e lucido. Dentro la coppa l'argento resta chiaro, con le pieghe della lastra che si leggono una per una, e al centro di ciascuna sta un quarzo citrino tondo in un castone liscio. Il gancio a monachella resta aperto dietro il lobo.

Cinque grammi d'argento, e venti millimetri di lunghezza per orecchino, corolla compresa. È la misura piccola del fiore: tredici millimetri contro i venti del modello grande, e il fondo lasciato chiaro invece che annerito, così il giallo della pietra sta su un argento dello stesso tono. La coppa si incava una volta sola, e le due devono venire uguali al primo colpo.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

5,00 grammiArgento 925‰
Metalli
Argento 925‰
Finitura
Interno e contorno lucidi
Misure
Diametro del fiore 13 mm circa · lunghezza dell'orecchino 20 mm
Chiusura
Monachella aperta
Lavorazione
Realizzati tutti a mano nel laboratorio orafo di Tosi.

Le pietre

Quarzo citrino

Al centro di ciascuna corolla

Taglio
Tondo sfaccettato
Nota
Due pietre naturali, una per orecchino
Le due corolle viste di fronte sulla pietra, affiancate: si legge quanto è bassa la coppa
I due orecchini in piedi, con la monachella aperta che si vede tutta dietro il fiore
Su un ramo secco, di tre quarti: il gancio disteso e il suo terminale piatto
Sul ramo, di fronte e in piena luce: le pieghe della lastra dentro la coppa
Indossato al lobo: la corolla da tredici millimetri e i venti millimetri di lunghezza totale

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Corolla in lastra unica
La corolla non è un montaggio di petali: è una lastra sola, incavata fino a farne una coppa bassa e lasciata irregolare sul bordo, con le pieghe che partono dal centro e vanno verso fuori. Il bordo ondulato non si corregge due volte — l'argento tirato non torna indietro — quindi la prima piega è quella che resta. In mezzo alla coppa c'è l'unico punto che deve restare piano: è la sede della pietra, e se la coppa si è mossa lì il castone non appoggia.
Chiusura a monachella
Il gancio passa dietro il lobo e si chiude da solo. Si mette con un gesto, non ha viti da perdere e tiene il peso senza tirare.
Quarzo citrino
Il citrino è quarzo, la stessa specie minerale del cristallo di rocca e dell'ametista: cambia solo quanto ferro ha dentro e come quel ferro sta nel reticolo. Il giallo di origine naturale è raro, e gran parte del citrino in commercio nasce ametista e diventa giallo in forno — un trattamento stabile, dichiarato nel commercio delle gemme, che a occhio non si riconosce. Al settimo grado di durezza regge l'uso quotidiano meglio di quasi ogni altra pietra di colore; ma la stessa cottura che gli dà il colore glielo può anche togliere, e una luce forte e continua o il calore di una fiamma vicina lo scaricano. Il giallo che se ne va non torna.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni pezzo esce dal banco su ordinazione: misure e dettagli si concordano prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.