Lapislazzuli
Sopra, fra quattro griffe a pallino
- Taglio
- Lastra piana
- Misura
- 15 × 20 mm
- Colore
- Blu intenso con inclusioni dorate di pirite
- Composizione
- Principalmente lazurite, con calcite e pirite
- Nota
- Pietra naturale, in commercio detta lapis
Collezione Marte·Anello
Ventidue grammi e quaranta d'argento, e sopra una lastra di lapislazzuli da quindici per venti millimetri.
Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.
Sopra sta una lastra di lapislazzuli, rettangolare, quindici per venti millimetri, tagliata piana e lucidata: blu pieno, attraversato da schiarite di calcite e punteggiato di scintille dorate di pirite. La tengono quattro griffe d'argento a pallino, una per angolo, e su un angolo il metallo si allunga sopra la pietra come un ramo. Tutto il resto è argento: una fascia massiccia, scavata e bucata da crateri tondi di misure diverse, scura nei fondi e rilucidata sui bordi. I fori passano da parte a parte, e da dentro l'anello si vede il blu attraverso il metallo. La fascia non si assottiglia sotto il dito: i crateri continuano fino in fondo.
Ventidue grammi e quaranta d'argento a novecentoventicinque millesimi. Sono più del doppio di un anello a fascia comune, e stanno tutti nella struttura: una fascia bucata da parte a parte ha bisogno di spessore per non cedere sotto la mano, e lo spessore pesa. Il lapislazzuli non è un minerale solo, è una roccia: lazurite per il blu, calcite per le schiarite chiare, pirite per i punti dorati. Per questo due lastre non sono mai uguali.
Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.
Sopra, fra quattro griffe a pallino
Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.
Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.
Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi
Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione.
Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.
Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.
Due modi di cercare quello che somiglia a questo.