I due orecchini di tre quarti su pietra chiara: il cuscino traforato, il collarino ritorto e l'archetto della chiusura

Collezione Prestige·Orecchini·Stile Fiorentino

Orecchini Prestige a cuscino traforato con collarino ritorto e chiusura a clip

Nove grammi e settantacinque d'oro, e dietro un archetto a molla al posto della farfallina.

€4.620,00 O515Fb

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Ogni orecchino è un cuscino quadrato a cupola, cavo dentro e traforato da parte a parte. Sulla faccia quattro nervature partono dagli angoli e si incontrano al centro, dove un brillante siede in un castone tondo chiuso: ogni nervatura porta una fila di diamanti piccoli, e fra l'una e l'altra il metallo è aperto a gocce e a tondi, con i raggi del bulino che escono dal centro. Sopra il cuscino c'è un collarino di filo ritorto avvolto a spirale, e dietro un archetto d'oro incernierato che scatta sul perno: si chiudono a clip, senza farfallina. Anche il rovescio è inciso a raggiera, dove nessuno lo guarda.

Nove grammi e settantacinque di oro a diciotto carati, e diamanti naturali tagliati a brillante: trenta centesimi quelli al centro, quarantaquattro quelli intorno. Le pietre piccole stanno tutte sulle nervature, cioè sull'unico metallo pieno rimasto dopo il traforo: è lì che si incassa, e ogni sede aperta toglie spessore proprio al rilievo che tiene su il cuscino.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

9,75 grammiOro 18kt 750‰
0,30 carati Diamanti · centrali
0,44 carati Diamanti · laterali
Metalli
Oro 18kt 750‰
Stile
Stile Fiorentino
Lavorazione
Lavorati a mano nel laboratorio orafo di Tosi, con le tecniche del traforo e dell'incisione a bulino.

I diamanti

Naturali. Posizione, taglio, carati, colore e purezza.

Centrali 0,30ct Brillante —Diamanti naturali, in castone tondo chiuso
Laterali 0,44ct Brillante —Diamanti naturali, sulle nervature
La coppia di fronte su fondo bianco, le due facce traforate a confronto
Ravvicinata sull'ardesia: il brillante centrale nel castone tondo e le quattro nervature incassate di diamanti
Di tre quarti sul travertino, con gli archetti aperti verso l'alto
Sull'ardesia scura: il traforo che si apre fra una nervatura e l'altra
Appoggiati su un ramo di legno, veduta d'insieme della coppia
Di fianco: lo spessore del cuscino a cupola e i due archetti aperti
Il rovescio: l'archetto incernierato, il perno e la raggiera incisa a bulino sul fondo
Di profilo con la chiusura aperta: si vede il perno che attraversa il lobo

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Traforo
Il metallo viene forato e poi ritagliato dall'interno con un seghetto sottilissimo, finché la lastra piena diventa un disegno di vuoti. È una lavorazione che non ammette un secondo tentativo: quello che si toglie non torna.
Incisione a bulino
Il bulino è uno scalpellino da orafo che si spinge a mano. Non graffia: solleva un truciolo di metallo e lascia un solco netto che riprende la luce. È il segno che da cinque secoli distingue la scuola orafa fiorentina.
Filo ritorto avvolto
Due fili tirati e attorcigliati insieme diventano una cordicella, e la cordicella si avvolge a spirale attorno al collarino, giro sopra giro, fino a chiuderlo. I giri devono restare paralleli e alla stessa distanza, perché una spirale si legge tutta in una volta e il giro fuori passo si vede prima del disegno. E quando si salda il capo, il resto della cordicella è già in posizione: il calore va dato dove serve e non un millimetro più in là, perché un filo sottile scaldato due volte si affloscia.
Chiusura a clip con perno
Dietro l'orecchino c'è un archetto d'oro incernierato che si ribalta sul perno e scatta, al posto della farfallina che si sfila. Il lobo resta preso fra due parti che spingono l'una contro l'altra, così un pezzo che pesa non si inclina in avanti come farebbe su un perno solo. La molla è quello che decide: troppo dura segna il lobo, troppo morbida si apre da sé in fondo a una tasca. Si regola piegando l'archetto di pochissimo e si prova addosso, perché sul banco quella misura non esiste.
Taglio brillante
Cinquantasette faccette calcolate perché la luce che entra dall'alto torni indietro dalla stessa parte. È il taglio che fa scintillare il diamante, e il motivo per cui un diamante mal tagliato resta spento.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni pezzo esce dal banco su ordinazione: misure e dettagli si concordano prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.