Zirconia cubica
Otto pietre distribuite lungo il bracciale, una per occhiello dell'intreccio
- Taglio
- Brillante
- Nota
- Pietra sintetica, dichiarata dall'azienda come «Cubic zirconia»; il peso in carati non è dichiarato
Collezione Creazioni in Argento·Bracciale·Disegno intrecciato
Otto zirconie cubiche dentro un intreccio d'argento colato a cera persa.
Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.
Non è una catena e non è un cerchio rigido: è fatto di placche d'argento unite da cerniere piatte, e ogni placca è un intreccio di nastri colati che si accavallano e lasciano vuoti irregolari, senza che due vuoti si ripetano uguali. Il fondo dell'intreccio è brunito quasi al nero, i nastri che stanno sopra sono rilucidati, e il disegno si legge per contrasto prima ancora che per rilievo. Lungo il percorso otto pietre chiare siedono ciascuna dentro un occhiello del nastro, tenute da quattro griffes. Alle due estremità l'argento si chiude su un moschettone.
Ventisei grammi e quaranta d'argento a novecentoventicinque millesimi, per diciotto centimetri di lunghezza e uno di larghezza. «Semirigido» vuol dire che le placche non si piegano e le cerniere sì: il bracciale si allaccia col moschettone, e una volta chiuso tiene la curva del polso invece di ricadere come una maglia. Le pietre sono otto zirconie cubiche, ossido di zirconio fatto crescere in laboratorio: qui è l'azienda a dichiararlo, scrivendo «Cubic zirconia» e non il generico «zirconi», che in italiano copre anche il minerale naturale. Il peso in carati non è dichiarato, e non lo aggiungiamo noi.
Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.
Otto pietre distribuite lungo il bracciale, una per occhiello dell'intreccio
Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.
Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.
Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi
Ogni pezzo esce dal banco su ordinazione: misure e dettagli si concordano prima della lavorazione.
Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.
Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.
Due modi di cercare quello che somiglia a questo.