Anello Marte in argento con onice nero a cuore, veduta d'insieme

Collezione Marte·Anello

Anello Marte in argento a fascia forata con onice nero a cuore

Nove grammi e dieci d'argento scavato a crateri, e al centro un onice nero a cuore.

€235,00 AA211

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Al centro c'è un onice nero, sagomato a cuore e lucidato a tavola piana, con lo spigolo smussato tutt'intorno: la luce non ci entra, resta in superficie, e il nero si legge da lontano. Lo tengono griffe d'argento finite a pallino, piegate sui due lobi e sulla punta. Il resto è una fascia larga che sale verso la pietra, e non è liscia: è scavata e bucata da crateri tondi di misure diverse, scuri nei fondi e rilucidati sui bordi. I fori passano da parte a parte, e da dentro l'anello si vede la luce attraverso il metallo. È il disegno della collezione intitolata a Marte, e qui gira tutt'intorno al dito, non solo sopra.

Nove grammi e dieci d'argento a novecentoventicinque millesimi: per un anello sono tanti, e stanno quasi tutti nella fascia, che resta spessa anche dove i crateri l'attraversano. È quello spessore a reggere i fori senza che il cerchio ceda sotto la mano. I crateri non sono stampati: sono tolti dal metallo uno per uno, e ogni vuoto aperto è materia che non torna. L'onice è pietra naturale. Il cofanetto è compreso, e su richiesta lo stesso modello si esegue in oro.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

9,10 grammiArgento 925‰
Metalli
Argento 925‰
Lavorazione
Realizzato a mano nel laboratorio orafo dell'azienda. Su richiesta lo stesso modello si esegue in oro.

Le pietre

Onice

Al centro, fra le griffe a pallino

Taglio
A cuore, tavola piana
Nota
Pietra naturale, nera
L'onice a cuore di tre quarti, fra le griffe a pallino
La pietra dall'alto: la tavola piana e lo spigolo smussato
L'interno della fascia: i crateri passano da parte a parte
Veduta laterale: lo spessore della fascia scavata
I crateri sul fianco, scuri nei fondi e rilucidati sui bordi
L'anello appoggiato su un legno, il cuore in primo piano
Il profilo della fascia contro il legno
Dettaglio dei crateri tondi, di misure diverse
Il cuore d'onice visto dall'alto, sul legno
L'anello indossato, veduta di tre quarti
L'anello indossato, il cuore di fronte

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Brunitura
L'argento si scurisce di proposito, e poi si rilucida solo dove la luce deve tornare. Il nero resta nei vuoti e nei fondi, il chiaro sui rilievi: è un disegno fatto per sottrazione, e chi lo esegue decide dove fermare il panno.
Taglio a cuore
Il cuore non si sfaccetta: si sagoma sul contorno e si lucida a tavola piana, e la sagoma deve restare simmetrica rispetto all'asse che passa fra i due lobi. L'occhio perdona una faccetta storta, non un cuore storto: mezzo millimetro di differenza fra un lobo e l'altro si vede subito, e a quel punto la pietra è già stata levata.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione. Lo stesso modello può essere realizzato in oro.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.