Perla barocca
Corpo del pendente
- Nota
- Perla d'acqua dolce, diametro 16,38 mm
Collezione Marte·Pendente
Sedici millimetri e trentotto di perla barocca, e sopra una calotta d'argento aperta a rami.
Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.
La perla è la parte grande: una barocca d'acqua dolce dal profilo irregolare, un fianco più basso dell'altro e una piega che gira attorno al corpo. Il colore non sta fermo — il fondo è crema caldo, e sopra ci corrono il rosa, l'oro e il verde secondo come la si gira. Sopra la trattiene una calotta d'argento che non è una lamina: è un intreccio di rami sottili che si incrociano lasciando i vuoti fra l'uno e l'altro, brunito nero nei fondi e rilucidato solo sui rilievi, come in tutti i Marte, e in cima si chiude nell'appiccagnolo ricavato dallo stesso disegno. Sul davanti, fra i rami, un solo diamante taglio brillante sta in un castoncino d'oro giallo: è l'unico oro del pezzo. Dal rovescio la calotta resta aperta, e la spalla della perla si vede attraverso i vuoti.
Il pendente misura trentasei millimetri per venti, e la perla ne misura sedici e trentotto di diametro: la larghezza è quasi tutta perla, l'argento le sta sopra e non di fianco. Sei grammi e venti d'argento per il pendente, venti centesimi di grammo d'oro per il castoncino, e cinque centesimi di carato di diamante, colore G e purezza VVS. La catena è compresa nel prezzo: argento 925, cinquanta centimetri, sette grammi. La forma della perla non è stata scelta a catalogo — è quella che il mollusco ha depositato strato su strato, e la calotta è stata costruita addosso a questa e non a un'altra, per cui il pezzo non si rifà uguale. La madreperla però è tenera: si riga con l'unghia e si scioglie negli acidi, quindi il pendente si mette per ultimo, dopo il profumo, e si ripone asciutto.
Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.
Corpo del pendente
Naturali. Posizione, taglio, carati, colore e purezza.
Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.
Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.
Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi
Ogni pezzo esce dal banco su ordinazione: misure e dettagli si concordano prima della lavorazione.
Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.
Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.
Due modi di cercare quello che somiglia a questo.