Il pendente sulla catena su fondo bianco, veduta d'insieme

Collezione Prestige·Pendente·Stile Fiorentino

Pendente Prestige in oro bianco e giallo, cuscino traforato con catena passante

Due tubi d'oro giallo agli angoli alti: la catena ci passa dentro.

€2.810,00 P541Fb

Su prenotazione

Le date si concordano

Questo non è un oggetto da mettere nel carrello: è un posto in atelier, e il giorno si concorda. Scrivi qui quello che ti serve sapere — date, orari, quante persone — e ti rispondiamo con le disponibilità di Anna Gioielli.

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La richiesta arriva a Tuscany Market Hub, che la gira a Anna Gioielli.

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Un cuscino quadrato, gonfio su tutte e due le facce e traforato a maglia regolare. Sopra la maglia corrono quattro nervature in rilievo che vanno dagli angoli al centro, e al centro un diamante sta in un castone tondo chiuso. La catena non si aggancia a un anellino sopra il pendente: passa dentro due tubi d'oro giallo saldati agli angoli alti, uno per lato.

Cinque grammi di oro a diciotto carati. Al centro un diamante naturale taglio brillante da ventuno centesimi; sulle nervature e sulla maglia, altri diamanti per trentatré centesimi. Dietro il cuscino è aperto e si vede il punzone: qui il traforo non è un ornamento sulla faccia, è la struttura che tiene su tutto il resto.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

5,00 grammiOro bianco e giallo 18kt 750‰
0,21 carati Diamanti · centrale
0,33 carati Diamanti · laterali
Metalli
Oro bianco e giallo 18kt 750‰
Stile
Stile Fiorentino
Lavorazione
Lavorato a mano, col traforo e con l'incisione a bulino.

I diamanti

Naturali. Posizione, taglio, carati, colore e purezza.

Centrale 0,21ct Brillante Diamante naturale
Laterali 0,33ct Brillante Diamanti naturali
Su seta bianca, la catena distesa
Appeso a una scheggia di marmo, di fronte
Appoggiato fra due pietre, il cuscino di fronte
La catena raccolta accanto al pendente
Sul marmo con la catena tesa, la maglia della catena in primo piano
Coricato: il profilo bombato del cuscino e i fianchi forati
Il retro: l'apertura quadra e il punzone dentro
Appoggiato alla pietra, la catena che sale di lato
Su fondo bruno, la catena tesa fra due punti
Su seta, ravvicinato di fronte
Coricato sul marmo: i due tubi d'oro giallo visti di profilo
Sul legno, con la catena che scende libera
Ravvicinata: il diamante centrale nel castone tondo e i tubi d'oro giallo
Di tre quarti: la profondità del cuscino e la maglia sui fianchi
I pezzi Prestige della stessa lavorazione insieme: il bracciale e gli orecchini non sono compresi nel prezzo

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Traforo
Il metallo viene forato e poi ritagliato dall'interno con un seghetto sottilissimo, finché la lastra piena diventa un disegno di vuoti. È una lavorazione che non ammette un secondo tentativo: quello che si toglie non torna.
Lavorazione a rete
Il traforo non fa un buco solo: ne fa una maglia regolare, e ogni maglia deve reggere il peso delle altre. Sbagliare un taglio significa indebolire tutta la rete.
Incisione a bulino
Il bulino è uno scalpellino da orafo che si spinge a mano. Non graffia: solleva un truciolo di metallo e lascia un solco netto che riprende la luce. È il segno che da cinque secoli distingue la scuola orafa fiorentina.
Due ori sullo stesso pezzo
Bianco e giallo hanno durezze e temperature di saldatura diverse: montarli insieme vuol dire lavorare due metalli che non reagiscono allo stesso modo sotto la fiamma, e farli combaciare senza che il giunto si veda.
Catena passante
La catena non si aggancia a un anellino sopra il ciondolo: attraversa due tubi saldati agli angoli alti, e il pendente ci scorre sopra. I due tubi devono stare sullo stesso asse e avere lo stesso passaggio interno, perché la maglia scorra senza forzare; se uno resta fuori squadra il ciondolo si mette storto sul collo, e dopo non si raddrizza, perché la saldatura è già dentro il traforo.
Taglio brillante
Cinquantasette faccette calcolate perché la luce che entra dall'alto torni indietro dalla stessa parte. È il taglio che fa scintillare il diamante, e il motivo per cui un diamante mal tagliato resta spento.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni pezzo esce dal banco su ordinazione: misure e dettagli si concordano prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.