Zirconi
Incassati nelle sedi fra i fori, sulla faccia del cuore
- Taglio
- Brillante
- Nota
- 29 pietre; il peso in carati e l'origine non sono dichiarati dall'azienda
Collezione Gioielli di Firenze·Pendente·Stile Fiorentino, traforo a rete
Ventinove zirconi incassati fra i fori di una rete che buca il cuore da parte a parte, e la catena che gli passa dentro.
Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.
Un cuore d'argento bombato, alto al centro e assottigliato verso i bordi, forato da parte a parte. I fori sono tondi e stanno in file sfalsate, fitti come le celle di un favo; la lastra fra un foro e l'altro non resta liscia, perché dove quattro fori si incontrano il metallo forma una sede a punte e dentro la sede è incassato uno zircone, e intorno il bulino apre una raggiera corta di solchi. Il bordo del cuore è una fascia sottile, rifinita a righe fini. Dietro il cuore è vuoto: la stessa rete di fori corre anche sul rovescio, ma lì le sedi restano nude, e attraverso i buchi si vede la catena che passa dentro. In basso, sul rovescio, c'è la targhetta dei punzoni. La catena non è appesa al cuore: lo attraversa, entrando e uscendo dai due fianchi in due passaggi rifiniti in oro giallo, e il cuore ci scorre sopra.
Nove grammi e venti d'argento a novecentoventicinque millesimi — l'azienda dichiara un peso solo, senza separare il cuore dalla catena — per un cuore di ventotto millimetri per venticinque. Gli zirconi sono ventinove, taglio brillante, incassati uno per uno; il peso in carati l'azienda non lo dichiara, e non lo aggiungiamo noi. «Zirconi» è la parola che usa chi ha fatto il pezzo, ed è quella che usiamo anche noi: in italiano copre sia lo zircone, che è un minerale naturale, sia la zirconia cubica, che si fa crescere in laboratorio, e quale delle due sia qui non è scritto. L'oro giallo a diciotto carati sta soltanto nei due passaggi della catena: pochi millimetri, di peso non dichiarato, ed è il punto su cui il metallo struscia ogni volta che il cuore scorre. La catena è a maglia quadra e si porta a due lunghezze, quarantadue centimetri e mezzo o cinquanta, senza chiusura da spostare. Su richiesta lo stesso modello si esegue in oro a diciotto carati, con i brillanti al posto degli zirconi.
Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.
Incassati nelle sedi fra i fori, sulla faccia del cuore
Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.
Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.
Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi
Ogni pezzo esce dal banco su ordinazione: misure e dettagli si concordano prima della lavorazione.
Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.
Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.
Due modi di cercare quello che somiglia a questo.