Veduta frontale su fondo grigio: il rubino al centro degli otto diamanti, la catena aperta a V

Collezione Gioielli Classici·Pendente·Montatura a margherita

Collier margherita in oro bianco, otto diamanti attorno al rubino centrale

Un rubino di ventuno centesimi al centro, otto diamanti in corona: tutto in otto millimetri e trenta.

€1.200,00 P648br

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Un rubino al centro, rosso scuro, e otto diamanti che gli fanno cerchio intorno: il contorno chiude in una rosetta a otto punte, e in cima resta il vuoto dove entra l'occhiello, fra le due pietre più alte. Il metallo si vede appena: sono le griffe, che spuntano fra una pietra e l'altra e salgono fra le sedi del contorno a prendere il rubino. Dietro non c'è lastra. Di fianco la rosetta alza poco e sotto è aperta: si vede passare la luce fra gli archetti che tengono le sedi. Sopra, un occhiello piatto e ripiegato, e una catena a maglia ovale schiacciata che passa in un anello solo.

Due grammi e dieci di oro a diciotto carati. Il rubino centrale è naturale, taglio brillante, ventuno centesimi di carato. Gli otto diamanti del contorno sono naturali anch'essi e sommano venti centesimi, colore F-G e purezza VS: fra rubino e diamanti sono quarantuno centesimi divisi su nove pietre. Il fiore misura otto millimetri e trenta di diametro, la catena quarantuno centimetri e mezzo. Il rubino, letto dentro la corona, si vede più grande dei suoi ventuno centesimi: è quello che la margherita è fatta per fare. Del collier gemello, con lo stesso fiore e lo stesso disegno, cambia solo il centro: là un brillante, qui la pietra rossa.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

2,10 grammiOro bianco 18kt 750‰
0,21 carati Rubino · brillante
0,20 carati Diamanti · contorno, otto pietre
Metalli
Oro bianco 18kt 750‰
Stile
Montatura a margherita
Misure
Diametro 8,30 mm circa · lunghezza della catena 41,5 cm
Lavorazione
Completamente realizzato a mano.

Le pietre

Rubino

Centrale

Taglio
Brillante
Carati
ct 0,21
Nota
Rubino naturale

I diamanti

Naturali. Posizione, taglio, carati, colore e purezza.

Contorno, otto pietre 0,20ct Brillante F-G/VSDiamanti naturali, totale
Di tre quarti su una pietra bianca, con la catena distesa sulla superficie
Appoggiato a una pietra bianca in piedi: la catena scende e la rosetta resta in basso
Veduta radente: il castone aperto sotto il fiore e quanto poco la rosetta alza dal piano
Su fondo bianco, la collana intera: la catena, l'occhiello piatto e il fiore di pietre
Fra lastre di marmo sovrapposte, con la catena che scende in diagonale
Su un legno chiaro, a distanza: quanto è piccola davvero la rosetta
Di tre quarti su pietra chiara: le griffe che tengono le pietre viste da sotto
Ravvicinata sul legno: il rubino centrale e le otto pietre del contorno

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Montatura a margherita
La margherita, «entourage» nei cataloghi francesi, è un cerchio di pietre piccole montate attorno a una più grande. L'occhio non misura la centrale da sola: la legge insieme alla corona, e la vede più grande di quanto sia. È il motivo per cui la montatura si usa da secoli, e insieme la sua difficoltà: le sedi del contorno vanno tutte alla stessa altezza e alla stessa distanza dal centro, perché una sola fuori piano rompe il cerchio, e in un cerchio l'errore si vede prima di tutto il resto.
Taglio brillante
Cinquantasette faccette calcolate perché la luce che entra dall'alto torni indietro dalla stessa parte. È il taglio che fa scintillare il diamante, e il motivo per cui un diamante mal tagliato resta spento.
Rubino
Il rubino è corindone: la stessa specie minerale dello zaffiro, e fra i due cambia soltanto l'impurezza chiusa nel reticolo. Il rosso lo fa il cromo, e lo stesso cromo che dà il colore rende la pietra fluorescente e, in dose alta, la fa crescere con più fratture: per questo un rubino grande e limpido è raro quanto un diamante grande. Alla durezza sta al nono grado, subito sotto il diamante, e non teme il graffio; ma dove le fratture sono state riempite di vetro o di resina teme il calore, e chi lo monta chiude il castone a freddo e tiene la fiamma lontana dalla sede.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni pezzo esce dal banco su ordinazione: misure e dettagli si concordano prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.